Il Tirreno

Prima rubano poi feriscono un carabiniere, arrestati

Prima rubano poi feriscono un carabiniere, arrestati

Due giovani in manette: hanno portato via tv, affettatrice e macchina del caffè alla bocciofila. Fermati, hanno rotto la mano ad un maresciallo

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Prima rubano e nascondono la refurtiva, con l’intenzione di venderla e racimolare soldi, poi quando i carabinieri li scoprono, reagiscono con la forza, fino a rompere una mano ad un maresciallo. Così per due albanesi, classe 1980 e 1991, sono scattate le manette. Ieri mattina la convalida del fermo.

I carabinieri, in questo periodo, hanno intensificato i controlli contro i furti in abitazione, ci sono zone che non perdono mai d’occhio. La scorsa settimana qualcuno riesce ad entrare negli spazi dell’associazione bocciofila su viale Roma e a portarsi via un’affettatrice, una televisione, una macchina del caffè. I carabinieri del Nucleo operativo e radio mobile si mettono in azione, qualche sospetto ce l’hanno, finchè nella notte tra domenica e lunedì notano movimenti strani in un campo proprio nelle vicinanze della bocciofila. E quel campo non lo perdono d’occhio: riescono a beccare i due giovani mentre “armeggiano” tra l’erba, stanno cercando la merce nascosta, vogliono recuperarla con l’intenzione di piazzarla sul mercato. Per loro scatta il fermo: sono indiziati di ricettazione. Ma quando i militari li fanno salire in auto per portali in caserma, i due cominciano ad agitarsi, a reagire con violenza, fino a rompere una mano al maresciallo seduto accanto a loro.

E la posizione dei ragazzi si aggrava: non soltanto indiziati di ricettazione, adesso devono rispondere anche del reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Scattano, dunque, le manette e ieri mattina il giudice ha convalidato l’arresto.

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di Redazione Massa