Il Tirreno

Luci spente nel parco, rubano i fili di rame

Luci spente nel parco, rubano i fili di rame

La denuncia della 28 Aprile. L’amministrazione replica: furto terminato con i lampioni accesi

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L’amministrazione, nel nome del risparmio, riduce l’illuminazione. In alcune zone spegne completamente i lampioni. Lo fa anche lungo la passeggiata che costeggia il Frigido e, dal villaggio San Leonardo, conduce fino a Marina. Lì i ladri fanno man bassa e si portano via i fili di rame dell’impianto elettrico.

Gli Arancioni non hanno dubbi: il buio ha “incentivato” i ladri all’azione:«Alcuni cittadini della zona- spiega Fabrizio Brizzi- ci hanno informato dell’accaduto. Sono stati rubati chilometri di cavi. I danni sono ingenti e adesso se il Comune volesse riaccendere le luci dovrebbe investire denaro per riallestire l’intero impianto». Non solo, secondo l’ex assessore - e a lui si associano Gabriella Gabrielli, Elena Cordoni e Giuliano Minuto - aver spento i lampioni lungo il parco favorisce la microcriminalità: «I residenti riferiscono di fenomeni di prostituzione».Il vicesindaco Uilian Berti ammette che il furto c’è stato: è in corso la quantificazione perché non è escluso che quel tratto di rete elettrica sia coperto dall’assicurazione.

L’amministrazione, in ogni caso, spiega che «dopo l’azione dei ladri su un lato del parco, l’impianto, sull’altra sponda, è stato riattivato e i lampioni sono stati accesi, eppure i soliti ignoti sono stati in grado comunque di mettere a punto il furto. Nulla a che vedere quindi - è la conclusione - con l’illuminazione ridotta».

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