Sicurezza
Volpi: «Arenato il piano per un unico gestore»
MASSA. «Nel campo della gestione dei rifiuti abbiamo bisogno di un gestore unico che abbia la regia nella Regione, ma allo stato attuale sembra impraticabile». Il sindaco, Alessandro Volpi,...
MASSA. «Nel campo della gestione dei rifiuti abbiamo bisogno di un gestore unico che abbia la regia nella Regione, ma allo stato attuale sembra impraticabile». Il sindaco, Alessandro Volpi, interviene così durante l’ultima Commissione ambiente convocata proprio per aggiornare sull’avanzamento del piano regionale dei rifiuti, che dovrebbe appunto portare alla realizzazione di una gestione integrata dei rifiuti urbani all’interno della regione.
Quello il progetto, ma i fatti sono altri. Il piano, infatti, sembra essere arenato su diverse problematiche, la maggior parte delle quali di natura prettamente giuridica, sollevate – anche - dai sindaci di Massa e di Carrara. Ma facciamo un passo indietro. Tutto parte nel 2011, quando i vari enti scelgono come strumento integrato di gestione dei rifiuti la società mista – le altre opzioni erano la società in house o la gara che avrebbe affidato interamente il servizio a un privato. «Da allora – racconta Volpi – è modificato il perimetro di gara, è cambiata la politica regionale della gestione dei rifiuti che ha alzato l’obiettivo di differenziata a 70% e soprattutto, la questione più spinosa, rimane la conferibilità degli impianti. Secondo la corte costituzionale infatti gli impianti, come il nostro Cermec, sono di patrimonio demaniale o disponibile, quindi, visto che l’idea è che il privato subentri in questi impianti, bisogna interrogarci su come questi impianti possano essere utilizzati».
Altro inghippo verrebbe da alcuni comuni che attualmente hanno già un sistema misto di gestione dei rifiuti, come Pisa e Pontedera, e che dovrebbero quindi prima liquidare il privato – trovando ovviamente i soldi per farlo. La situazione quindi è ancora complicata e non si vede l’alba di quel progetto tanto sperato dall’amministrazione. I tempi, tra l’altro, sono ristretti. La Regione ha infatti fissato come scadenza per concludere l’iter il 31 dicembre, data oltre la quale si potrebbe procedere al commissariamento.
«I rischi sono due – continua il sindaco – da un parte il commissariamento, che toglie la palla alla politica, dall’altro il localismo, che lascerebbe ogni comune solo, ma non possiamo prendere decisioni affrettate. Abbiamo bisogno di riaprire la discussione».
L’intenzione quindi è quella di continuare sula via della gestione integrata, chiedendo tempo alla Regione, anche se in commissione c’è chi chiede di orientarsi verso quel localismo che invece spaventa l’amministrazione. «Abbiamo il Cermec – commenta Luana Mencarelli, del M5s – quindi dovremmo cercare di migliorare la raccolta differenziata per essere indipendenti”. “Per essere indipendenti dovremmo avere un 80% di raccolta differenziata – risponde Volpi – e le risorse mancano per farlo. La gestione integrata serve per completare il ciclo fra i vari comuni». I nodi da districare sono ancora molti, intanto il prossimo appuntamento è il 15 novembre quando i vari Comuni si incontreranno nuovamente in Regione.
Melania Carnevali
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