Attenzione
Una giornata contro la contraffazione
Confcommercio promotrice dell’iniziativa. Il comandante della Finanza: serve più informazione
MASSA. “Legalità, mi piace”, questo lo slogan, il filo conduttore tematico scelto per celebrare la giornata di mobilitazione nazionale sulla legalità organizzata da Confcommercio a livello nazionale, ed anche nella nostra provincia, dove le iniziative che hanno preso vita per l’occasione hanno avuto il loro culmine in un incontro che si è svolto lunedì mattina presso la sede provinciale dell’ente, al quale hanno preso parte molti dei Soci di Confcommercio, per discutere dei delicati temi della legalità del settore terziario e della contraffazione: «Non è così difficile contestualizzare questo problema nel nostro territorio - ha detto il presidente della Confcommercio apuana, Norberto Ricci - per farlo basta fare una passeggiata in spiaggia d'estate: venditori abusivi, merce contraffatta e altro ancora che non spetta a noi dire. Bisogna cominciare da lì, e proseguire poi con interventi di mirati sull'opinione pubblica, coinvolgendo non soltanto i commercianti, ma anche i cittadini, visto che in tempi di crisi sono poi loro i fruitori ultimi dei prodotti».
Durante l'incontro, anche un collegamento in videoconferenza con la sede di Roma, dove su tali argomenti, nelle stesse ore, sono intervenuti il Presidente di Confcommercio Sangalli e i Ministri degli interni e dello Sviluppo Economico Algiolino Alfano e Flavio Zanolato.
All'incontro nella sede di via Massa-Avenza presenti rappresentanti delle amministrazioni locali, oltre ad operatori economici e turistici, amministratori e rappresentanti di forze politiche e al nuovo Comandante della Guardia di finanza Giovanni Fiumara, dato che le forze dell'ordine sono uno degli anelli fondamentali nella catena della legalità, anche in ambito commerciale: «Noi siamo da sempre presenti sul territorio per combattere queste criticità dal punto di vista operativo - ha detto il colonnello Fiumara, da poche settimane insediatosi nel nostro territorio - ma occorre impegnarsi anche per dare al cittadino le informazioni corrette in merito, perché se l'utente acquista un marchio contraffatto, deve sapere, e a volte non sa, che si tratta di una realtà ben più complessa di come sembra».
Margherita Mazzarella
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