Sicurezza
Massa, la Iglom acquista la Eaton
La società massese di imbottigliamenti e emiscelazione di oli minerali ha rilevato lo stabilimento chiuso dalla multinazionale americana ed è pronta a riassumere 70 dei 230 dipendenti ora in cassa integrazione
La Iglom, società massese di imbottigliamento e miscelazione di oli minerali, ha acquistato lo stabilimento della Eaton, chiuso da tempo dalla multinazionale americana. Il compromesso è stato siglato il 24 ottobre e verrà perfezionato il 16 dicembre. Si parla in via ufficiosa di 9 milioni di euro per il terreno di 80mila mq di cui 35mila coperti e oltre 1000 di uffici. La Iglom è azienda in crescita e aveva bisogno di spazi: ora se li è comprati. I sindacati insorgono: non contro la Iglom ma contro Comune, Regione e Consorzio zona industriale apuana che avevano invece annunciato un piano pubblico di acquisizione. La Regione ha stanziato 5 milioni per reindustrailizzare l’area e assorbire il maggior numero di dipendenti Eaton (230 ora in cassa integrazione).
L’acquisto Iglom rivoluziona il piano ma non lo annullerà visto che era intenzione pubblica allargare il piano di reindustrailizzazione ai vicini terreni della Bario (35mila mq).
Da parte sua l’amministratore delegato di Iglom, Emilio Ricci ribadisce la sua intenzione di stare dentro il progetto pubblico. «Ribadisco l’intenzione di riassorbire 70 dipendenti con corsia preferianziale per quelli della Eaton», dice.
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