Lutto
Italia Nostra assegna ad Assindustria lo “Spremio Attila”
«Massima solidarietà all’ex sindaca Fazzi Contigli, chissà perché gli industriali hanno attaccato solo lei»
CARRARA. Italia Nostra sezione Apuo-Lunense ha assegnato per il 2013 il suo “Spremio Attila” ad Assindustria. L’annuncia il presidente Mario Venutelli, in un lungo documento, in cui innanzitutto si sintetizza il servizio di Report. «Non pochi vip industriali si considerano i “padroni” delle cave nonostante leggi nazionali ne attestino la natura di bene comune e quindi la proprietà da parte dei carraresi, uti singuli uti cives; e nonostante un regolamento comunale che già dal 1995 (amministrazione comunale Fazzi Contigli) aboliva rendite parassitarie in nome di presunti diritti di detenzione su “beni estimati”sanciti come tali da un editto ducale del 1751 e fissava condizioni e canoni per le concessioni d’uso degli agri marmiferi … regolamento non solo disatteso ma anzi stravolto e inertizzato nei suoi principi-articoli basilari (temporaneità, onerosità ecc) ad uso e abuso dei soliti “noti” e a tutto danno della comunità carrarese…».
Nel documento, Mario Venutelli analizza l’esito della riunione di sabato scorso del direttivo. Titolo della nota: «Il “nero” alle cave. Vola in alto una colomba a stanare i falchi predatori, che ovviamente l’aggrediscono … con insulse contumelie”. Italia Nostra ricorda intanto di aver sottoscritto «unitamente a Legambiente Carrara già nell’ottobre del 2010 un esposto indirizzato alla Procura di Massa-Carrara, alla Procura Generale di Genova, alla Corte dei Conti Sezione Toscana e alla Presidenza della Regione Toscana riguardo a una “situazione di dubbia legittimità nel campo del regime tributario e concessorio delle cave di marmo, dalla quale sembra derivare un consistente danno alle entrate comunali”. Il Direttivo della sezione non ha avuto remore pertanto nel condividere e far proprie le critiche esternate sulla stampa locale alla perdurante gestione della risorsa collettiva del marmo al monte e al piano che finalmente le indagini di Procura e Guardia di Finanza stanno mettendo allo scoperto in tutta la sua gravità dal gennaio scorso. Ha inteso, altresì, condividere i richiami e le considerazioni espresse da Emilia Contigli Fazzi (Sindaco di Carrara dal 1994 al1998) in ordine al primo Regolamento degli Agri Marmiferi che la sua amministrazione riuscì con impegno e coraggio a deliberare e ad offrire alla città per assicurarle legittime e congrue risorse socio economiche… Un regolamento però non solo stravolto nei suoi articoli basilari ma rimasto, di fatto, disatteso a tutt’oggi per inconcludenti remore o ammiccamenti ad uso e consumo dei “soliti noti” da parte dei successivi “governanti” pro tempore dei beni comuni dei carraresi. Ed anche per quella sorta di rassegnata indifferenza struzzionistica dei concittadini a fronte di ciò, che Emilia Contigli ha stigmatizzato con stupore e dolore». E ancora: «Il direttivo ha ritenuto di dover replicare alle gratuite e insulse contumelie rivolte sulla stampa locale da parte di soloni dell’Assindustria alla persona di Emilia Contigli, stimatissima, invece, quale educatrice nonché per la sua integrità morale e per quanto ha potuto fare per la sua comunità durante e dopo il suo mandato di Sindaco… Il Direttivo si è chiesto quale sia il vero motivo sotteso a sconcertanti e inviperite denigrazioni solo ed esclusivamente alla signora Contigli, e perché consimili reprimende non siano state rivolte anche a ben altre vip del nostro presente e del nostro territorio, che hanno espresso anche ripetutamente dichiarazioni ben più dissacranti delle sue avverso certi imprenditori nostrani del lapideo». Italia Nostra ricorda le affermazioni dell’ex vescovo Eugenio Binini, di don Raffaello (che aveva parlato di “marpioni e satrapi”), fino alle ripetute affermazioni del pm Rossella Soffio “Carrara sta perdendo tutto, dovete darvi una mossa. Attenti, carraresi, vi portano via la ricchezza!”». In definitiva, Italia Nostra «riconferma all’amica Emilia Contigli, alla quale vanno attribuiti molti più meriti che non certo demeriti, tutta la stima e la solidarietà». Per questo il direttivo della Sezione Apuo-Lunense di Italia Nostra «delibera e preannuncia l’attribuzione per l’anno in corso ad Assindustria di Massa-Carrara, quale Spremio, la propria statuetta in gesso “Attila, flagellum civitatis”».
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