Il Tirreno

Azzerato l’incarico dato a Pepe

Azzerato l’incarico dato a Pepe

La commissaria prefettizia Franca Rosa: la delibera di Simoncini rappresentava un semplice auspicio

2 MINUTI DI LETTURA





AULLA. Dopo la presentazione al ministro dell’Interno di una interrogazione parlamentare firmata dal senatore Lucio Barani, nella quale l’ex sindaco di Aulla e Villafranca chiamava in causa uno dei fedelissimi di Roberto Simoncini, ora ex primo cittadino aullese, ossia il dirigente comunale all'urbanistica, Ivano Pepe, era doveroso ascoltare l'opinione in merito del commissario prefettizio, Franca Rosa, insediatasi al posto dello stesso Simoncini a seguito della defenestrazione dalla poltrona di sindaco di quest'ultimo.

Infatti, Barani citava Pepe in riferimento a una delibera della giunta comunale aullese, la n. 183 del 16 ottobre scorso, approvata nel periodo che è intercorso tra la presentazione della mozione di sfiducia contro Simoncini e la sua votazione e conseguente approvazione in consiglio comunale: con questa delibera si chiedeva, preventivamente, all'eventuale futuro commissario prefettizio il mantenimento in essere di due incarichi fiduciari affidati dall'allora sindaco Simoncini, incarichi che non possono avere durata superiore al mandato elettivo del sindaco.

Uno di questi due incarichi è quello di Pepe in qualità di dirigente comunale all'urbanistica, ma a gelare le aspettative della decaduta giunta comunale aullese è la stessa Franca Rosa, raggiunta telefonicamente: «Quella delibera rappresentava un semplice auspicio e, all'oggi, non ho ancora preso una decisione, pur non essendo tenuta a prenderla, sul caso in questione. Di conseguenza, l'incarico in capo al signor Pepe di dirigente all'urbanistica, all'oggi, non esiste più».

Alla commissario prefettizio chiediamo anche delle polemiche sul presunto via vai di ex amministratori e dello stesso Pepe negli uffici comunali, polemiche innescate dal vice coordinatore provinciale della "Giovane Italia", Juri Gorlandi: «Di certo non posso impedire a semplici cittadini - sottolinea Franca Rosa - di entrare in municipio. Discorso diverso è se si sono fatti dei duplicati delle chiavi ed entrano nottetempo...» scherza il commissario prefettizio.

Infine, va ricordato che nell'interrogazione di Lucio Barani c'era un piccolo "giallo" sul ruolo dell'ex assessore comunale Silvia Magnani nella vicenda: infatti, secondo Barani, l'ex assessore «avrebbe reso noto di non aver partecipato, come invece riportato sulla delibera n. 183, alla riunione della giunta comunale del 16 ottobre scorso».

Una querelle innescatasi subito dopo il siluramento di Simoncini da parte di alcuni componenti della sua stessa giunta, che pare lontana dal placarsi, visti i ripetuti interventi e prese di posizione.

Sta di fatto che la campagna elettorale per il voto amministrativo in programma nella prossima primavera, è da tempo iniziata.

Gianluca Uberti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa