Il dolore
Senz’acqua da 1 mese per una perdita che non conosceva
L’odissea di un cittadino: maxibolletta di 2.500 euro cumulata dal 2010, ma in questi anni nessuna comunicazione
CARRARA. E’ una vera e propria odissea quella di un cittadino di Melara, Marco Ciuffi, alle prese con una maxi bolletta di Gaia da 2.500 euro e senz’acqua da un mese. «In ottobre - racconta - mi sono trovato a mia insaputa, gli operai di Gaia a casa a piombarmi il contatore per una morosità di euro 2.500. Eppure vivo da solo, senza lavatrice né lavastoviglie. Chiedendo informazioni a Gaia sono venuto a conoscenza che l’ammontare della bolletta era riferito ad un conguaglio di ben 3 anni, mentre io tranquillamente pagavo la bolletta presunta, già cara, di circa 60 euro. Queste loro mancare letture mi hanno provocato questo enorme danno. Io recandomi alla sede principale di Pietrasanta ho saputo che loro avevano già notato un eccessivo consumo dal 2010, ma a me non veniva comunicato, neppure tramite la bolletta; i pagamenti fino al 2012 risultavano normali, ma invece non era così perché nel marzo 2013 mi hanno fatturato 1.950 euro circa, ma la bolletta non l’ho mai ricevuta, poi in giugno un’altra di euro 235, che anche questa non mi hanno recapitato, quindi ho saputo di essere “moroso” solamente nel momento in cui gli operai sono venuti a casa mia». «Circa tre mesi fa, ho apportato delle migliorie al mio immobile e solamente in quel momento mi sono accorto che c’era una piccola perdita che però non mi ha preoccupato in quanto le mie bollette mantenevano circa la solita cifra. Quando ci siamo recati alla sede abbiamo scoperto che ci sarebbe stata, vista la perdita, la possibilità di ridimensionare il danno, ma essendo già fatturato, non ci vengono incontro, l’unico aiuto che ci offrono è la rateizzazione di 300 euro e più al mese. Tutto questo è accaduto sia per una perdita a mia insaputa, sia per il mancato conguaglio annuale di parte di Gaia e anche il mancato recapito della corrispondenza da parte delle poste. Non mi sembra corretto dover pagare anche gli errori degli altri. E’ un mese che vivo senza acqua, che è un bene primario. Per attivarla loro mi chiedono di accettare le loro condizioni. Io lavoro a contratto, che purtroppo scade a dicembre, percepisco 1.000 euro, se ne tolgo 550 di mutuo ne rimangono 450, se 300 li devo dare a loro come posso vivere con 150 euro? Le faccio anche presente che nel 2009 mi hanno piombato il contatore per una bolletta, pagata, di euro 32, mi domando, perché non l’abbiano fatto per una bolletta di euro 1.950 a marzo 2013, somma di 3 anni di piccole cifre non reali, ma bensì a ottobre 2013 quando la somma è diventata di 2.500 euro e i consumi rientrati nella norma per la riparazione della perdita».
Il cittadino si è rivolto al sindaco, sta facendo la spola con Gaia ma a tutt’oggi è senz’acqua. Anche Stefano Benedetti, consigliere comunale di Massa, invita a occuparsi del suo caso.
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