Sicurezza
Lecchini: città autonoma per la raccolta dei rifiuti
PONTREMOLI. Rifiuti: il tema si presenta di grande attualità perché senza ombra di dubbio è necessaria una corretta gestione del servizio per mantenere alto il livello di qualità di vita del...
PONTREMOLI. Rifiuti: il tema si presenta di grande attualità perché senza ombra di dubbio è necessaria una corretta gestione del servizio per mantenere alto il livello di qualità di vita del territorio. E i tanti casi di cronaca di mala gestione del servizio, in realtà neanche tanto lontane dalla nostra, hanno dimostrato come il tema dei rifiuti e del loro corretto smaltimento sia una tematica centrale nel futuro dell’occidente industrializzato. Pontremoli, nel suo piccolo, si trova ad un punto di crocevia di grande importanza. Infatti dal primo gennaio 2014 l'Unione dei Comuni, con la quale Pontremoli gestisce il servizio, ha deciso di interrompere il rapporto con l'affidatario e di indire una nuova gara. A questo punto il Comune deve decidere: come e con chi affidare e gestire il servizio? Per la “Città del libro” si tratta di una scelta strategica di primaria importanza.
A evidenziarlo il consigliere comunale Pd, Francesco Mazzoni, che ha presentato un interrogazione che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale del 20 novembre. Mazzoni nello specifico chiede «quali modalità e tempistiche intenda procedere per l'affidamento e alla gestione del servizio integrato di raccolta, trasporto e smaltimento di Rsu e assimilati; quale sia l'indirizzo politico generale individuato dal sindaco e dalla giunta in relazione ai rapporti istituzionali con gli atri Comuni della Lunigiana, in particolare per ciò che attiene alla possibilità di ricorrere a forme associative fra enti locali».
Ma oltre ai chiarimenti sul futuro della gestione Mazzoni mette in luce un aspetto particolare, su come «si debba lavorare a un bando pubblico che incentivi soluzioni innovative. Dobbiamo incrementare la raccolta differenziata intesa sia come scelta culturale che come occasione per tagliare i costi. Sono convinto che sia giunto il momento di riaprire il confronto sul porta a porta: valutiamo, dati alla mano, costi e benefici di quel metodo di raccolta. Penso che su questo punto l'amministrazione dovrebbe avviare una consultazione pubblica, coinvolgendo cittadini e associazioni e scegliendo insieme a loro».
Il consigliere di maggioranza con delega all’ambiente, Michele Lecchini, rivela che Pontremoli non seguirà l’Unione di Comuni nella nuova gestione dei rifiuti e amministrerà in maniera autonoma il servizio che sarà affidato tramite una gara di appalto. Il Comune un’altra volta sceglie di “fare da sé”, vedremo se, come recita il proverbio, riuscirà a “fare per tre”. (r.s.)
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