Il Tirreno

«Le montagne? Le abbiamo comprate con un contratto»

«Le montagne? Le abbiamo comprate con un contratto»

Su Report irrompe la questione delle cave. E la Gabanelli bacchetta il Comune

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Su Rai tre irrompe la vicenda dei beni estimati. A prenderla di petto è il giornalista Bernardo Iovene nel suo reportage da Carrara: “L’Editto”. «A Carrara c’è un patrimonio naturale che si regala»: così introduce Milena Gabanelli. É poi si entra nel vivo. «A Carrara - spiega Iovene - non si riesce a fare un secondo regolamento perché Maria Teresa nel 1751 aveva scritto che le cave sono di proprietà dell’estrattore. Uno di questi possessori di beni detti “estimati” è la ditta Franchi che oltre all’attività di estrazione, ha anche impianti di trasformazione in città, dal taglio dei blocchi alla lucidatura del marmo».

VIDEO La puntata in onda su Report

Paolo Del Vecchio (Franchi group): le montagne sono state acquistate con dei contratti. «Sono beni che risalgono… praticamente sono dei diritti che risalgono dal 1700 da Maria Beatrice D’Este e praticamente chi ha questi beni estimati è il proprietario del luogo di lavorazione»: questa la dichiarazione alle telecamere di Report di Paolo Del Vecchio della Franchi group. Alla domanda diretta di Benrardo Iovene: «Voi questa proprietà come ce l’avete?» Del Vecchio risponde così: «Noi l’abbiamo acquistata da precedenti proprietari di beni estimati». Iovene incalza: «Quindi se ci fosse adesso un regolamento che dice “questa cava è pubblica”?» Ecco la risposta di Del Vecchio, per la Franchi group: « Io dico: dimostrino che i beni sono della città. È vero che le montagne fanno parte della città, però è anche vero che sono state acquistate con dei contratti, regolarmente- dice - Cioè sembrerebbe quasi un esproprio. Non vedo quali diritti reclamino sui beni estimati». E Milena Gabanelli ha bacchettato il Comune: «Qui regalano un patrimonio, fermi a una frase del 1751».

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