Il Tirreno

E la Gabanelli “bacchetta” il Comune

E la Gabanelli “bacchetta” il Comune

La giornalista: si regala un patrimonio, è possibile stare fermi da anni per una frase del 1751?

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CARRARA. «Ma è possibile che Comune di Carrara e Regione stiano discutendo da anni su una frase del 1751? È possibile che non ci si accorga che il mondo sia cambiato e che il concetto di demanio a Carrara non sia rispettato?»

È questo che ha dichiarato, fuori dai denti, Milena Gabanelli al termine del servizio di Bernardo Iovene. E ha aggiunto. «Una donna coraggiosa, Emilia Fazzi Contigli, nel 1994, ha provato a cambiare il vecchio regolamento: ma il suo partito, gi allora Ds non l’ha ricandidata».

A Report il riconoscimento di quella che, come la stessa ex sindaco, Emilia Fazzi Contigli ha dichiarato al nostro giornale, avrebbe dovuto essere una rivoluzione, «da mettere le bandiere alle finestre». Ossia il superamento dell’editto estense che, in realtà, poi non ci sarebbe mai stato. La Fazzi Contigli, spiega: «C’era questa stessa situazione. E io ho fatto il regolamento». «Fatto! - continua la ex sindaca a Report - Una per una si rivedevano le cave, si stabiliva chi era il concessionario, si dava la concessione, lo stesso concessionario la lavorava, dava il corrispettivo al Comune. Dopo 20 anni, se si era comportato bene, rinnovava la richiesta e via e via».

«Rendite che venivano dal ‘700 - incalza il giornalista Bernardo Iovene - Però, dico, poi che cosa è successo? Questa transazione».

La risposta della Fazzi Contigli è chiarissima.

« È successo che io non sono stata ripresentata. Non mi hanno rinnovato la candidatura».

Bernardo Iovene, da fuori campo allora spiega.

«Poi sono transitati altri due sindaci e quello in carica dice che è bloccato da una frase contenuta nell’editto di Maria Teresa del 1751».

La frase contestata di Maria Teresa. La parola spetta quindi, di nuovo (nel corso di Report il sindaco sarà interpellato a più riprese) al sindaco che a proposito dell’editto estense e della “frase” che bloccherebbe la riforma spiega: «Ecco la frase: “Niun diritto pretender mai più possa sopra di esse”».

È questo passaggio dell’editto che, secondo Zubbani blocca il Comune o meglio bloccherebbe l’equiparazione ad agri marmiferi comunali di un terzo dei mappali dal 1751 ad oggi. Proprio quella frase su cui, al termine del servizio, tornerà e farà il suo commento, e le sue domande, Milena Gabanelli .

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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