Il Tirreno

Consiglio comunale, stipendi dimezzati

di Chiara Sillicani
Consiglio comunale, stipendi dimezzati

I gettoni di presenza per le sedute e le commissioni passano da 99 a 36 euro, mal di pancia in maggioranza e opposizione

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In parecchi lo sussurrano o lo lasciano trapelare, a mo’ di chiacchiera da corridoio: i mal di pancia in consiglio comunale ci sono eccome. Sull’indennità degli eletti si abbatte la scure dei tagli e il gettone di presenza è più che dimezzato: da 99 euro lordi a seduta a 36,15. Niente a che vedere con la politica dei tagli targata Volpi, a dare una bella sforbiciata agli “stipendi” dei consiglieri ci ha pensato lo Stato. Ha previsto un taglio del 10%, anche se non ha chiarito se la sforbiciata deve essere fatta sullo “stipendio tabellare” o su quello incrementato, come è consentito, dai singoli consigli. In attesa di chiariemnti l’amministrazione si tutela: il taglio del 10% lo fa sullo “stipendio tabellare”. Risultato? Il gettone scende del 60%: da 99 euro, appunto, a 36,15. Anche se Palazzo civico in bilancio mette 1.200 euro mensili per ciascun consigliere: il massimo consentito. Ma per “guadagnare” quella cifra servirebbero 33 sedute al mese.
Nessuno si sbilancia: per Benedetti i gettoni ridotti sono il linea con la politica della giunta, per Alessandro Balloni (Massa per Volpi sindaco) la politica si fa per servizio. Ma Fabrizio Panesi (Pd) riconosce che i consiglieri «devono essere messi in condizione di fare e fare bene». Sel, da parte sua, chiede chiarimenti formali all’amministrazione.

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