Il Tirreno

Stroncato da un malore nel parcheggio

Stroncato da un malore nel parcheggio

Giuseppe Malatesta, ex allestitore navale di 69 anni, stava facendo dei lavori davanti al bagno di famiglia Paradise beach

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CARRARA. Stava facendo dei piccoli lavoretti nel parcheggio privato davanti al locale di proprietà della famiglia, il “Paradise beach”, nella zona della Fossa Maestra.

Il suo cuore, già minato da alcuni interventi, non ha retto: nell’alzare un sacco di terra ha avuto un attacco cardiaco acuto. E caduto all’indietro, sbattendo violentemente la testa sul ghiaino.

Per Giuseppe Malatesta, 69 anni, allestitore navale (prima di passare il timone della ditta di Caniparola, dove abita, al figlio Cristiano) e personaggio molto conosciuto in città e a Caniparola, non c’è stato nulla da fare: è morto per un’insufficienza cardiaca irreversibile.

Così ha stabilito l’esame esterno sulla salma già eseguito (su disposizione del magistrato, il pm Alberto Dello Iacono) dal medico legale Maurizio Ratti: stamani dovrebbe arrivare il nulla osta per il funerale.

La tragedia si è consumata nel giro di pochi minuti, ieri mattina. Giuseppe Malatesta stava facendo alcuni lavoretti nel parcheggio davanti al Paradise quando ha avuto il malore che non gli ha lasciato scampo.

Ad accorgersene sono state alcune signore dai palazzi che si affacciano proprio su quell’area che, da incolta, sta trasformandosi in un piccolo parcheggio da usare soprattutto durante la stagione estiva.

Dai balconi dei palazzi qualcuno ha notato quell’uomo sdraiato a terra, con il sangue che usciva dalla ferita riportata, durante la caduta, sulla testa.

Sono immediatamente partite le chiamate al 118 e ai carabinieri.

Una volta giunti sul posto i soccorritori non hanno potuto far altro che costatare il decesso del 69enne.

La zona, per circa un’ora è stata chiusa per permettere non solo il recupero del corpo ma anche per consentire ai carabinieri di fare i rilievi del caso.

La notizia della morte, improvvisa di Giuseppe Malatesta ha provocato grande sconcerto in città dove, pur abitando da tempo a Caniparola, era conosciutissimo. Per un periodo di tempo aveva infatti vissuto nella zona dello Stadio.

Poi la figlia Elisabetta aveva rilevato il locale Paradise beach, alla Fossa e il padre era spesso lì.

Ed è proprio sul mare che lo aveva visto, solo un giorno prima, Gianni Lazzeri, patron dello Sgabeus, il locale che sta dirimpetto al Paradise.

«Ci siamo visti l’altra mattina - dice Gianni - Abbiamo chiacchierato, come sempre. Quando stamani, per venire al locale ho visto la strada chiusa, i carabinieri e l’ambulanza non avrei mai pensato a una tragedia del genere».

Alla Fossa Maestra, ieri mattina, spazzata da vento e pioggia, in tanti sono accorsi al Paradise beach, immediatamente chiuso al pubblico dopo la tragedia, per capire cosa era successo. E se la notiza della morte di Giuseppe, “Pino” come lo chiamavano gli amici fosse vera. Un pellegrinaggio che è continuato per tutta la giornata anche all’obitorio. Per quel che riguarda i funerali solo stamani il pm Dello Iacono dovrebbe dare il nulla osta. Giuseppe Malatesta come allestitore navale aveva curato fra l’altro le “Carnival”.

(a.v.)

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