La protesta
«Macché cattiva generazione, i giovani hanno fatto tantissimo»
Giovanna Ponzanelli i giovani li conosce bene e non soltanto perché è madre. Insegna religione all’alberghiero e con gli studenti ha a che fare tutti i giorni. Vive in via Sotto Ricortola e lo scorso...
Giovanna Ponzanelli i giovani li conosce bene e non soltanto perché è madre. Insegna religione all’alberghiero e con gli studenti ha a che fare tutti i giorni.
Vive in via Sotto Ricortola e lo scorso novembre si è salvata: «Solo un po’ di acqua nella mia abitazione, ma nulla rispetto alla tragedia di alcune famiglie». È stata però spettatrice di tanta, infinita solidarietà: «Ho visto molti ragazzi scendere in strada, con le pale in mano». E soprattutto ha visto gli studenti dell’alberghiero rimboccarsi le maniche. Giovanna è in chiesa a Casone, per rappresentarli tutti e per ritirare, a nome dell’istituto, la pergamena che il Comitato alluvionati dona agli angeli del fango: «La scuola è rimasta chiusa per alcuni giorni, era impraticabile, ma appena ha riaperto tutti quanti si sono adoperati per fornire pasti caldi ai volontari. Si è messa in moto la macchina, gli angeli del fango erano accolti nell’aula magna e gli studenti preparavano ogni giorni, sabato e domenica compresi, 80- 100 pasti, dal primo al caffè. Chi non cucinava, scendeva in strada per liberare le vie e le case dall’acqua. Macchè cattiva generazione - la professoressa tira le conclusioni - i giovani hanno molto da dare. Sono mossi da un grandissimo slancio, hanno dentro qualcosa di forte e profondo, ma serve loro un’occasione per esprimerlo». E l’alluvione lo è stata. «Forse - prosegue - ha ragione un mio alunno che in un tema scrisse che è la generazione dei genitori quella che dovrebbe riflettere, caratterizzata da eterni Peter Pan».
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