Il Tirreno

«Zubbani chieda i soldi ai concessionari»

di Alessandra Vivoli
«Zubbani chieda i soldi ai concessionari»

La replica dell’ad della Porto spa: i crediti che il Comune vanta dalle cave sono molto più alti di quelli che pretende da noi

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CARRARA. «Alla faccia del dialogo! Il Comune provveda a riscuotere i crediti che vanta dai concessionari delle cave che sono di gran lunga superiori a quelli, presunti, della Porto, una società seria che ha sempre pagato e onorato i propri debiti».

Arriva, secca e puntuale la replica dell’amministratore delegato della Porto spa, Paolo Dello Iacono, alle dichiarazioni del sindaco Angelo Zubbani. O meglio all’ultimatum del primo cittadino: «La Porto paghi l’area del Mediterraneo, è cambiata la destinazione rispetto alla donazione del 1938». Una dichiarazione che non è passata inosservata ai vertici della Porto. Anche se il dottor Dello Iacono una cosa vuole subito precisarla: «Lo ribadisco, senza voler fare ragionamenti da Calandrino, il tavolo per il dialogo con il Comune per me è sempre aperto».

«Il Comune pensi ai fallimenti delle sue partecipate». È un’analisi lucida quella del dottor Dello Iacono, che tocca alcuni nervi scoperti dell’amministrazione. E che comincia con un messaggio altrettanto chiaro in cui si parla di questioni legali.

«La Porto di Carrara è pronta a tutelare attraverso i propri avvocati le sue partecipate, e fra queste c’è il Mediterraneo». E poi aggiunge: «Il Comune comunque farebbe meglio a pensare alle sue partecipate, e ai loro fallimenti - non le manda a dire l’amministratore delegato della Porto spa - Ci tengo anche a sottolineare che l’unica società in cui ho una nomina (e, sia chiaro, sono disponibile a rimetterla) è nell’Erp, ed è l’unica partecipata che ha avuto risultato positivi in termini economici. Insomma dove mi è stato affidato un compito l’ho portato a buon esito».

E infine Dello Iacono ribadisce: «Sarebbe meglio che il Comune pensasse a come recuperare i soldi dai concessionari: somme molto più importanti di quelle richiesta alla Porto». E quindi conclude: «Valuteremo le richieste che ci faranno pervenire, e quindi faremo una verifica di tutte le questioni che saranno avanzate nella raccomandata annunciata dal sindaco: ad oggi, questo voglio sottolinearlo, non abbiamo ricevuto nulla».

«Sulla Tarsu ci hanno dato nuovamente ragione». È un’altra vertenza aperta fra Comune e Porto spa: si tratta della vicenda e il pagamento della Tarsu per i piazzali davanti al porto.

«Il Comune - spiega il dottor Dello Iacono - richiede soldi a un soggetto, o meglio a una società, che ancora una volta ha ottenuto, a livello giurisdizionale, ragione nei confronti dell’amministrazione stessa».

E la questione è quella della Tarsu. «Proprio nei giorni scorsi la commissione tributaria ha proceduto alla sospensione della riscossione della Tarsu per l’anno 2007. Al momento quindi - continua - quell’importo è ritenuto non dovuto, come peraltro si era già espressa, relativamente agli anni 2006 e 2012 un’altra commissione tributaria nei mesi scorsi».

«Il sindaco è andato a casa nostra per mandare gli ultimatum». C’è ancora un punto su cui insiste l’ad della Porto spa.

«La cosa che dispiace è che io non sarei andato a casa di un altro a dire certe cose - mette in evidenza il dottor Dello Iacono - Il sindaco è andato negli studi di Ttnews 24, nell’emittente di cui siamo azionisti e nello stabile di proprietà della Porto, a casa nostra per mandare gli ultimatum alla stessa Porto spa». Insomma per Dello Iacono anche una «questione di stile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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