Sicurezza
Tutta l’opposizione boccia il bilancio
Bienaimè: serve chiarezza sulle concessioni ma qui si semina paura fra i consiglieri. Tares: approvate tutte le tariffe
CARRARA. Nota dolente, in consiglio comunale, l'approvazione del bilancio per il 2013.
Seppur esprimendo apprezzamento per il lavoro svolto dall'assessore Giuseppina Andreazzoli il bilancio di previsione è stato bocciato in tutti suoi aspetti e all'unanimità dall'opposizione.
Appassionato l'intervento del consigliere Claudia Bienaimé (IdV), che ha suscitato applausi dalla platea: «Si continua a non voler affrontare quello che è il problema di questa città. È necessario fare chiarezza una volta per tutte, rilasciando le concessioni, facendo le gare, per avere così una certezza su cui impostare il futuro di questa città - ha affermato - questa è la cosa che responsabilmente questa amministrazione e questo consiglio deve fare, non è possibile continuare a rinviare e a nascondersi dietro dita che ormai non nascondono più nessuno e imputando responsabilità ad altri soggetti come la Regione Toscana: è il Comune di che deve legiferare. Ho sentito personalmente - aggiunge - qualcuno seminare paure nei consiglieri. Se facciamo qualcosa ci saltano addosso e ci mangiano la casa. In politica invece ci vuole coraggio chi non ce l'ha lasci il posto a qualcun'altro!»
Ed è infatti la mancata stesura di un regolamento degli agri marmiferi a far infuriare l'opposizione: «Almeno a livello locale avere qualche certezza - afferma Francesco De Pasquale (M5S) - al contrario ci troviamo nella paradossale situazione di assistere a condanne ripetute da parte del Tar e tutto ciò solo in conseguenza dell'inesistenza di un regolamento degli agri».
Se Bienaimé porta ad esempio Sarzana e Massa, Laquidara ha sottolineato: «Il già vergognoso livello di imposizione previsto dai coefficienti statali diventa ancor più insopportabile alla luce della necessaria copertura integrale dei costi».
Costi che si sarebbero potuti coprire in toto, precisa Bienaimé: «se il Comune potesse avere in cassa i tributi spettanti dalle lavorazioni al monte». «Un bilancio previsionale basato su nulla - sostiene Matteo Martinelli - relativamente alla Tarsu, il motto più inquini più paghi non è in alcun modo calzante. Il 28 ottobre è stata offerta la possibilità, in campo legislativo, di tornare alla vecchia Tarsu (cosa che ha fatto Sarzana) ma il Comune ha preferito mantenere una tassa che, di fatto, permette di incamerare extra gettito 2 milioni di euro in più».
Infine, ultimo affondo, sulla gestione delle società partecipate: «Nonostante le ripetute promesse delle ultime campagne elettorali - afferma Laquidara - questa maggioranza non è riuscita neppure a porre in essere un argine efficace alle inefficienze e ai disastri conseguenti ad una sciagurata gestione degli enti partecipati. Sono anni che andiamo ripetendo la necessità di inserire almeno un rappresentante dell'opposizione nei cda delle partecipate e lo stesso collegio dei revisori dei conti ha confermato la bontà della nostra richiesta affermando che Si rappresenta nuovamente la necessità di effettuare un controllo più incisivo sulle società partecipate in particolare sulle scelte gestionali al fine di evitare pericolose ricadute sui bilanci comunali, come avvenuto per il Cermec, anche perché i bilanci non sono ormai più in grado di sostenere efficaciemente ulteriori oneri aggiuntivi». E il problema non riguarderebbe solo le partecipate: «Quella della Progetto Carrara è un'attività ormai svuotata di significato, in seguito all'attivazione Strada dei Marmi e necessiterebbe di essere ridimensionata». Sulla medesima questione Martinelli puntualizza: «Che l'Amministrazione non accenda mutui è vero solo in parte - afferma -dato che indirettamente l'ha fatto con la fidejussione concessa alla Progetto Carrara, con oltre 20 milioni di euro che l'azienda difficilmente potrà corrispondere: il Comune quindi dovrà subentrare, come fece un anno fa in favore di Cermec, impegnandosi per 7,5 milioni di euro».
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