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«Svista» del computer, tasse bis

«Svista» del computer, tasse bis

Proteste a Pontremoli per l’arrivo di solleciti di pagamento di imposte già pagate

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PONTREMOLI. Si chiami Ici o Imu, il risultato è lo stesso. Quando i cittadini vedono arrivare le cartelle del pagamento della tassa sulla casa non è certo un brivido di gioia quello che scorre lungo la schiena. Se poi a muovere le fila, c’è il nome della tanto temuta Equitalia, il malumore cresce in maniera esponenziale. E il malumore ha attraversato tanti cittadini pontremolesi che si sono visti recapitare, con tanto di raccomandata, nelle scorse settimane la richiesta di un sollecito pagamento di quote di Ici arretrata che non sarebbero state versate.

La protesta è quindi esplosa tra i contribuenti che, in molti casi, hanno assicurato di aver provveduto a saldare nei modi e nei tempi dovuti l’imposta. È stato quindi richiesto uno scartabellare tra le ricevute alla ricerca dell’attestazione di pagamento per poi presentarle agli uffici comunali ed ottenere da questi la liberazione dall’obbligo di pagamento. A creare questo disagio pare sia stata l’informatica: Equitalia ha infatti provveduto al controllo dei bollettini con apparecchi a lettura ottica, che non sempre sono riusciti a leggere correttamente i codici fiscali scritti a mano, magari con penna blu. Di qui la segnalazione alla ditta incaricata dal Comune di accertare le evasioni, che ha redatto gli elenchi dei malcapitati (in questo caso specifico in larga parte incolpevoli) e fatto partire le ingiunzioni. Per cercare di risolvere il problema, l’amministrazione pontremolese ha attivato un servizio (lo sportello è aperto dalle 9 alle 14) al quale ci si può rivolgere per verificare la situazione senza ulteriori problemi. (r.s.)

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