Il Tirreno

il futuro della sala garibaldi

«Sul cinema piena collaborazione»

«Sul cinema piena collaborazione»

Il presidente della “Pietro Germi”: ringrazio l’assessore Bernardini

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CARRARA. Silvano Andreini, il programmatore cinematografico spezzino in trattativa con il Comune per ottenere la gestione della sala Garibaldi, puntualizza il senso di alcune sue dichiarazioni riportate nell’articolo di giovedì scorso: «Non intendevo assolutamente disconoscere o sminuire l’impegno profuso dall’assessore alla cultura Giovanna Bernardini per far tornare il cinema a Carrara, -ha spiegato- anzi, mi sento in dovere di ringraziarla per la disponibilità dimostrata nei miei confronti. Del resto, non avendo mai lavorato a Carrara, non mi sarei mai permesso di criticare l’amministrazione di questa città, in cui sarei ben lieto di poter gestire lo storico cinema comunale. Mi rendo anche conto che, in un momento di crisi economica come quello attuale, non è certamente facile per il Comune e per l’assessore garantire la riapertura del Garibaldi in tempi rapidi». Andreini ha anche spiegato che anche nel caso in cui le trattative con l’assessorato alla cultura si concludessero positivamente occorrerà effettuare una gara d’appalto per aggiudicarsi la gestione di una struttura di appartenenza pubblica come il Garibaldi e che tale procedura avrà bisogno dei suoi tempi. Da parte di Andreini è dei collaboratori che lo affiancano nell’associazione da lui presieduta, la Film club “Pietro Germi”, c’è quindi il desiderio di chiarire ogni possibile equivoco e proseguire con serenità le trattative finalizzate ad avviare una collaborazione positiva con Carrara. Il programmatore ha anche voluto chiarire la sua attività e quella della “Pietro Germi”, che attualmente gestisce diverse sale del territorio spezzino come il Cinema Nuovo di La Spezia, l’Astoria di Lerici e le arene estive di Porto Venere, Lerici e quella de La pinetina a La Spezia. «Non sono un imprenditore -ha spiegato- ma il presidente di un’associazione interessata all’aspetto culturale della programmazione cinematografica, non a quello economico. Oltre al mio ruolo è altrettanto giusto ricordare quello degli iscritti che mi affiancano nell’associazione, indispensabile per portare avanti con passione la nostra attività».

David Chiappuella

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