Il Tirreno

La manifestazione

Sciopero generale il 13 contro la legge di stabilità

Sciopero generale il 13 contro la legge di stabilità

MASSA. Quattro ore. È lo sciopero indetto dai sindacati contro la nuova legge di stabilità. Quattro ore e tutte le città della Toscana potranno sentirsi nuovamente riunite da una manifestazione al...

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Quattro ore. È lo sciopero indetto dai sindacati contro la nuova legge di stabilità. Quattro ore e tutte le città della Toscana potranno sentirsi nuovamente riunite da una manifestazione al cui interno i lavoratori e i disoccupati, ma anche i precari, i giovani e i pensionati, avranno una sola voce per dire che questa legge di stabilità non garantisce sicurezza e futuro alle nuove - e alle vecchie - generazioni e non tutela chi un lavoro già lo possiede. Uno sciopero indetto a livello nazionale ma gestito su base territoriale. Anche a Massa ci sarà un corteo, partirà mercoledì prossimo da Piazza Garibaldi alle 10 per concludersi in Piazza Mercurio con un comizio dei sindacati e l'intervento di Nicola Nicolosi della segreteria nazionale della Cgil.

Purtroppo – afferma il segretario Cisl Andrea Figaia - a Massa Carrara abbiamo una disoccupazione femminile al di sotto dei 25 anni che è tra le peggiori d'Italia e si attesta all'88%, anche la situazione dei giovani non sembra migliorare rimanendo al 49%.»

I numeri sulla disoccupazione sembrano essere l'unico dato in crescita, e anche se questo è l'andamento nazionale a Massa Carrara il tasso di disoccupazione è ormai arrivato intorno al 14%, cioè il doppio della media regionale e forse il punto più alto mai raggiunto dal territorio: un record. Questo è il motivo dello sciopero: la mancanza di speranze.

«La manovra finanziaria è iniqua e assolutamente poco coraggiosa – spiega Moreno Guelfi della Uil - non tocca nessuno dei nodi centrali che tutti conosciamo: riduzione delle tasse, lotta all'evasione e agli sprechi della politica. In più tende a penalizzare il settore pubblico, un settore bloccato da 5 anni sul piano della retribuzione».

Una manifestazione sicuramente sentita, ma anche sofferta: «Facciamo fatica a chiedere alla gente di scioperare - afferma il segretario Cgil Patrizia Bernieri - dopo otto anni di immobilismo, di crisi e di devastazione economica e sociale. La situazione purtroppo sta peggiorando, sotto il profilo dell'occupazione dal 2012 a oggi ci sono 8000 posti di lavoro in meno in Toscana, quest'anno non ci sono neanche le risorse necessarie per coprire le cassa integrazioni in deroga. Non vedo scelte per rilanciare i consumi, il sistema industriale e produttivo, anzi si va a penalizzare categorie come i lavoratori dipendenti e i pensionati, quando dovrebbero essere aumentate le tasse sulle transazioni finanziare, create patrimoniali vere e tagliate le spese inutili della pubblica amministrazione».

Alessio Profetti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa