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Resta il commerciale a bordo Aurelia Interventi per Alteta

Resta il commerciale a bordo Aurelia Interventi per Alteta

Illustrati gli obiettivi del nuovo regolamento urbanistico per l’area industriale: «Operativa la variante sui codici Istat»

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MASSA. Siglato il passaggio delle competenze territoriali grazie alla trasformazione del sito di interesse nazionale a Sir - sito di interesse regionale - il destino della zona industriale apuana sembra andare incontro a grandi trasformazioni.

Alcune anticipazioni sono state illustrate all'interno dell'incontro pubblico di venerdì scorso sul nuovo piano urbanistico, l'area che sarà interessata dagli interventi è delimitata dalla statale Aurelia, dal fiume Frigido e da via Massa-Avenza e arriva fino al confine con il comune di Carrara.

L'obiettivo del piano non riguarderà tanto il ridimensionamento residenziale – la nuova edificazione infatti sarà soltanto di 1.500 metri quadrati – quanto il rafforzamento dell'intera identità industriale e il superamento di quei limiti normativi e strutturali che finora hanno limitato il pieno svolgimento dell'area. Come? Intanto eliminando i codici istat.

«L'abolizione dei codici – spiega l'architetto Andrea Giacomo Tazzini - sarà operativa tra qualche mese e consentirà una sorta di variante territoriale che di fatto ragiona al contrario rispetto al passato: invece di dire ciò che sarà ammissibile dirà ciò che non sarà ammissibile. Questo può rendere gli interventi e le iniziative imprenditoriali più flessibili e più immediate».

Una revisione cominciata dalla giunta Pucci.

Anche la dimensione della superficie soggetta al ridimensionamento sarà particolarmente estesa: 286.000 metri quadrati di superficie utile lorda per l'industriale e per il nuovo produttivo.

Altro obiettivo? Recuperare e potenziare i grandi tratti viari che caratterizzano la zona industriale (l'Aurelia, via Massa-Avenza, via Dorsale) e intervenire su i due centri abitati di Alteta e di Tinelli, zone poco curate in questi anni – il vecchio piano regolatore generale non prevedeva neanche l'esistenza di Alteta in quanto doveva sorgervi una grande area di verde pubblico – e che oggi si mostrano come isole abitative desiderose di miglioramenti e di una sostanziale riqualificazione.

Infine ci saranno anche nuove aree destinate ad insediamenti commerciali.

«E' prevista – spiega l'architetto Massimiliano Nocchi - lungo l'area di bordo dell'Aurelia ovest, tra via Catagnina e via Tinelli, una superficie di 40.000 metri quadri ad uso commerciale, di cui 30.000 soggetti a recupero e 10.000 di nuovo (un tempo si parlava dell’arrivo di Decathlon ndr) . Lungo questo perimetro saranno possibili trasformazioni d'uso e ampliamenti del comparto». (A.P.)

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