Finanza
Piccole e medie imprese, unitevi
La Regione mette 2 milioni per creare reti produttive. Il ruolo di Energie Nove
MASSA. L’unione fa la forza. È stato questo il leitmotiv del convegno “L’impresa e il territorio. Riflessioni per una prospettiva di crescita locale” che si è tenuto ieri mattina nella Sala della Resistenza di Palazzo Ducale e durante il quale è stata anticipata una grande novità che, forse, riuscirà a cambiare il percorso “individualista” dell’imprenditoria locale, portandola fuori dalla recessione economica che sta vivendo: lo stanziamento di due milioni di euro da parte della Regione Toscana per i contratti di rete. Ad annunciarlo, in anteprima, è stato Albino Caporale, della direzione generale sviluppo economico delle Regione, nonché responsabile dell’area coordinamento “Industria, artigianato, innovazione tecnologica”, che ieri mattina ha illustrato ai vari imprenditori apuani presenti i dettagli del bando che verrà aperto ufficialmente settimana prossima. Un bando a cui potranno partecipare tutte le imprese della regione, a una condizione: che si uniscano e che collaborino. «Sono tre i punti fondamentali di un rilancio di un’economia – commenta Caporale – e sono: innovazione, internazionalizzazione della media impresa, e la rete fra le varie imprese locali. Sono tre punti che si autoalimentano. La collaborazione è l’aspetto fondamentale».
Presenti, durante l’incontro, i vari enti, i vari rappresentanti di categoria e molti imprenditori apuani. I veri destinatari di quell’incontro, organizzato dalla neonata associazione culturale Energie Nove – nata proprio dalla volontà di mettere a fuoco e dare voce ai problemi e ai bisogni della città - d’altronde erano proprio loro: i piccoli e medi imprenditori della Provincia di Massa- Carrara. L’obiettivo era infatti quello di iniziare un percorso formativo, e se vogliamo anche educativo, sull’importanza di “fare rete” nell’imprenditoria, a maggior ragione in uno periodo storico come quello attuale. Il punto di partenza da cui è nata la riflessione era proprio questo: come superare la crisi che attanaglia il territorio, partendo dal lavoro? La risposta è stata una: fare rete fra le imprese. E i soldi, per farlo, adesso ci sono. Sono appunto quei due milioni di euro che la Regione con delibera 893 del 29 ottobre ha stanziato per la costituzione di rete di impresa. Si tratta adesso di riuscire a crearla, la rete, che è poi il vero nodo da sciogliere in un territorio come il nostro, dove ha sempre prevalso una forte unidirezionalità di investimenti da parte degli imprenditori locali. «L’aggregazione d’impresa – commenta Lara Venè, di Energie Nove ed ex assessore provinciale alla cultura – è uno strumento di grande opportunità per competere nei mercati, sia su quello locale sia su quello nazionale. Il crescente bisogno delle imprese di operare in contesti economici molto più competitivi, ma più in generale, la necessità dell’intero sistema produttivo di trovare una nuova posizione nell’economia nazionale, trasforma le reti in uno strumento strategico. È indispensabile però - conclude – avviare un processo culturale che sia mirato a combattere le resistenze legate a un vecchio modo di fare impresa».
Melania Carnevali
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
