Gioco
L’ira di Boggi: parleranno i miei avvocati
Bufera dopo la dichiarazione di incompatibilità del consigliere, Boni (Pd) e Conserva (Psi) si dissociano
CARRARA. Più di un mal di pancia venerdì scorso in Consiglio Comunale.
Tutto è cominciato dopo la lettura delle motivazioni che hanno portato la Commissione Controllo e garanzia ad individuare la figura del consigliere Lucio Boggi (Pd), come incompatibile al ruolo politico ricoperto.
«La commissione che presiedo - ha affermato il presidente Federico Bonni (Movimento 5 Stelle) - ha ultimato il percorso relativo alla questione incompatibilità dei consiglieri comunali. Alla commissione è stato consegnato il parere del Segretario Generale, e dopo un ulteriore approfondimento con quest'ultimo segnalo che sussiste una situazione di incompatibilità tra il ruolo di consigliere comunale e un incarico nel cda di azienda che svolge servizi per il Comune come la Cassa di risparmio di Carrara».
Immediata la reazione di Boggi, che ha paragonato la Commissione Controllo e Garanzia a un tribunale dell'inquisizione.
«Avrei gradito esser stato invitato a conferire io stesso in Commissione - ha affermato il consigliere - questo non è stato fatto, avrei voluto essere trattato con rispetto e, per questo, d'ora in avanti sarà soltanto il mio avvocato a parlare». Invocando il contraddittorio Boggi ha precisato: «Non è ancora esclusa - ha aggiunto nel suo intervento - la possibilità che io dimostri che la domanda che è stata posta sull'esistenza della mia incompatibilità sia in realtà una svista macroscopica. Se ritengo pienamente condivisibile - ha concluso Boggi - la legge sul conflitto di interessi, voglio sottolineare come questa non riguardi il mio caso e quanto questa vicenda sia stata strumentalizzata a fini politici».
Mentre dal Movimento 5 Stelle si evidenziava come tutte le procedure fossero state meticolosamente rispettate, senza mai amplificare la vicenda sulla stampa, il consigliere Carlo Boni (del Partito Democratico si affrettava a dissociarsi dall'intervento di Bonni perché, a suo parere non previsto e inopportuno.
Proprio così come Roberto Conserva (Psi) che, come Presidente della Commissione Bilancio, rimproverare al Presidente Bonni di non essersi consultato con la Commissione Bilancio.
(b.m.)
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