Attenzione
«Don Gnocchi, balletto infinito»
Dito puntato sui ritardi dell’apertura del centro per la riabilitazione
FIVIZZANO. Il Comitato per Fivizzano e la Lunigiana interviene sull'argomento sanità sollevando le questioni: il declassamento del pronto soccorso e lo slittamento dell'apertura del Centro riabilitativo della Don Gnocchi. Riguardo a quest'ultimo il Comitato scrive «sono mesi che dura il balletto sull'apertura del Centro della Don Gnocchi, che periodicamente il direttore Asl, De Lauretis, dice di aprire per poi smentirsi guarda caso sempre alla vigilia della preventivata apertura. Doveva aprire il 1° settembre, poi si è passati al primo novembre con tanto di delibera di giunta regionale, puntualmente a fine ottobre c'è stato detto che per l'apertura ci vorrà ancora un mese circa, e non si sa perché , visto che di tempo per i vari accreditamenti ce ne è stato anche troppo, infatti il Centro è da più di un anno che è pronto per essere utilizzato». Il comitato poi sottolinea il fatto che quando il Centro verrà aperto «sarà subito mutilato della metà dei posti letto per il quale è stato costruito, è stato annunciato che saranno 32 anziché i 60 previsti inizialmente».
Quindi si chiede il perché considerato che «non era stato detto che a Fivizzano sarebbe nato un Centro di primaria importanza per varie riabilitazioni, e che conseguentemente anche i reparti del nostro ospedale ne avrebbero giovato, visto che un Centro di riabilitazione di qualità non può prescindere di avere vicino un ospedale funzionante con tutti i reparti di base e con garantita l'emergenza per eventuali necessità dei pazienti. Da non sottovalutare poi l'importanza che l'ospedale ha sempre avuto anche dal punto di vista occupazionale».(r.l.)
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