Italia
Differenziata al 60% «Ma possiamo fare di più»
L’assessore Andrea Gabrielli: «Cercheremo le risorse soldi per allargare la raccolta porta a porta al Cinquale tutto l’anno: potremmo arrivare al 90%»
MONTIGNOSO. Con il suo quasi 60% di raccolta differenziata Montignoso è il comune più virtuoso della Provincia nel campo della gestione dei rifiuti. A sostenerlo non è solo l'assessore all'ambiente, Andrea Gabrielli ma anche Rossano Ercolini, presidente del Centro di Ricerca Rifiuti Zero di Capannori, vincitore del Goldman Environmental Prize 2013 - prestigioso premio ambientale paragonabile al Nobel, che non veniva assegnato a un italiano dal 1998 – e adesso anche consulente del Comune di Massa.
«Montignoso sa come gestire i suoi rifiuti – aveva commentato Ercolini, durante il convegno su “verso rifiuti zero” che si è tenuto qualche settimana fa a Massa – e lo fa bene, nonostante le risorse economiche, che non sono mai abbastanza». L'80% del territorio montignosino è infatti coperto dal porta a porta. In particolare è interessata da questo servizio tutta la parte montana e a valle del comune fino al confine con il Cinquale, mentre è scoperto appunto il litorale, dove, il porta a porta, viene effettuato solo per le grandi utenze (alberghi, uffici..) e - solo l'estate - per gli stabilimenti balneari. È proprio questa area ad “abbassare” la percentuale di raccolta differenziata al 56,69%, se si considera che, dove viene effettuato il porta a porta, la differenziata è a circa il 90%.
«I cassonetti della differenziata a Cinquale – spiega l'assessore Gabrielli – ci sono, ma ben pochi la fanno. L'estate poi, con l'arrivo dei turisti, aumenta molto l'indifferenziata, ed ecco che si arriva a 60% di media annuale di differenziata. Se ci fosse il porta a porta anche al Cinquale, tutto l'anno, allora riusciremmo a raggiungere il 90%. Noi ci vogliamo arrivare, ma con gli operai che abbiamo non ce la facciamo». Il servizio di raccolta dei rifiuti nel territorio è infatti un servizio in house, vale a dire che sono operai comunali – e non una ditta esterna – ad occuparsene. Operai che, soli, non riescono ad occuparsi di tutto il territorio. Il blocco del turnover, non permette di assumere altri dipendenti, motivo per cui il Cinquale rimane scoperto dal porta a porta. Tuttavia l'amministrazione non rinuncia al progetto di estenderlo a tutto il territorio. «Abbiamo chiesto a varie aziende esterne un preventivo – chiarisce Gabrielli – e stiamo aspettando le risposte. Una volta che avremo tutti i preventivi in mano, valuteremo come fare e dove trovare le risorse. Per le risorse che abbiamo ci riteniamo comunque ampiamente soddisfatti, e non è vero, com'è stato detto, che abbiamo un cattivo servizio. Il nostro servizio è efficiente, funziona”. Attualmente il costo del servizio di raccolta rifiuti si aggira intorno ai due milioni di euro.
Melania Carnevali
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