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Continuano i controlli sul pubblico impiego

Continuano i controlli sul pubblico impiego

MASSA. In questi mesi i carabinieri sono andati a caccia di assenteisti sia in Provincia sia in Comune a Massa. Nonostante le smentite l’indagine sui fannulloni della cosa pubblica resta in piedi. I...

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MASSA. In questi mesi i carabinieri sono andati a caccia di assenteisti sia in Provincia sia in Comune a Massa. Nonostante le smentite l’indagine sui fannulloni della cosa pubblica resta in piedi. I militari si sono presentati una mattina a palazzo Ducale e in municipio chiedendo la documentazione relativa a tutte le timbrature effettuate in un determinato giorno e in una determinata fascia oraria. Segno che avevano già degli elementi in mano e che stavano cercando le prove di quella che è un’accusa che deve soltanto essere ufficializzata al diretto (o ai diretti) interessato. L’impressione è che gli inquirenti abbiano effettuato l’acquisizione dei tabulati del passaggio dei badge in entrata e in uscita dopo aver svolto altri tipi di rilievi. Giusto per essere più precisi: hanno seguito dei dipendenti mentre erano in libera uscita (senza alcun motivo di servizio) quando in realtà dovevano stare in ufficio. Ma per dirlo serve la conferma del badge. Dopo l’arrivo delle forze dell’ordine in Provincia si erano mossi anche i dirigenti dei vari settori dell’ente. Una sorta di indagine interna per capire dove sono impiegati i sospettati di assenteismo. Il commissario Osvaldo Angeli aveva smentito il blitz dell’Arma, in realtà l’inchiesta sta andando avanti e presto potrebbero arrivare gli avvisi di garanzia ai primi dipendenti. Almeno un paio dicono gli inquirenti. Anche se le bocche restano cucite.

Più difficile invece pizzicare i fannulloni in Comune, non perché non ce ne siano ma perché hanno più possibilità per figurare in servizio esterno. Comunque anche l’indagine nel palazzo municipale va avanti. Due volte i carabinieri si sono presentati per acquisire le strisciate dei badge degli impiegati. Per ora però non è emerso nulla.

Ma gli inquirenti non mollano la presa e tengono sott’occhio sia la Provincia sia il Comune. «Anche perché il via vai di dipendenti sembra quantomeno anomalo», si lascia scappare uno degli investigatori. I controlli dunque continuano, con discrezione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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