Sicurezza
Appuntamenti a Milano ma c’era anche la Finanza
Pedinato l’autista Giovanni Simonelli in missione per incontrare gli indiani: da solo all’Hotel Venini e poi con Eugenio Venezia appena sceso da Malpensa
CARRARA. Nel leggere le decine di pagine messe a disposizione dalla procura alle parti coinvolte nell’inchiesta su “nero alle cave e al piano”, c’è un aspetto che emerge: e cioé che nessuno aveva dato peso alle parole del procuratore capo Aldo Giubilaro, dichiarate al “Tirreno” il 23 settembre del 2012. Il magistrato aveva parlato chiaramente di un’inchiesta su nero e dintorni, ma c’è chi parla tranquillamente al telefono e si accorda per la consegna di soldi o “collane”.
Proseguiamo l’intercettazione di cui abbiamo parlato ieri. E’ meta marzo. I finanzieri di Massa vanno in missione a Milano, dove è prevista una consegna di soldi. Gli operatori in servizio presso la sala d’ascolto continuano a intercettare in tempo reale. Vi sono degli sms tra l’autista Giovanni Simonelli e Fabio Braccini della Fibra: quest’ultimo invia i numeri degli indiani Veenet (altre volte indicato Vìneet) e Suresh.
Poi, la telefonata.
Veenet: pronto...; Giovanni Simonelli: sì, ciao sono l’amico di Fabio...; Veenet: sì, ehh... dimmi; Giovanni: dove ci vediamo?; Veenet: ehh, mi diceva alle 17/17.30; Giovanni: sii... anche alle 18 va bene, non c’è problema. Veenet: sì, sì a piazza Morbegno; Giovanni: Morbegno ok... Veenet: ok.; Giovanni: dove c’è l’albergo?; Veenet: sì, sì...; Giovanni: ok, quando sono lì ti chiamo, verso le sei. Veenet: ok, ok...
Dopo un’oretta l’autista Giovanni Simonelli chiama Kumar Gupta Suresh. Kumar: hallo...; Giovanni: buongiorno... ci siamo? Kumar: ehm Gianni?; Giovanni: .. sì sono io. Dieci minuti...; Kumar: ok.. va bene; Giovanni: ehm il campanello qual’era che non me lo ri... il quindici?; Kumar: il diciotto.
I finanzieri vanno all’indirizzo indicato. Seguono le mosse dell’autista Giovanni Simonelli che entra nel condominio di Kumar Gupta Suresh; poi esce e va in via Venini, nei pressi dell’Hotel Venini, luogo in cui ha atteso fino alle 17,50, quando chiama l’utenza intestata a Vineet Goyat, indiano, al quale spiega dove si trovi; proprio in quel momento, si avvicina al suo furgone un uomo non meglio identificato ed insieme si dirigono verso l’Hotel Venini ed entrano, alle ore 17.51 circa. Alle 17,50 viene intercettata questa telefonata.
Giovanni: pronto; Vineet: si e... quale macchina è?; Giovanni: quella... ti vedo, guarda, davanti a te , girati, girati, no, di qua, sono sulla tua sinistra; Vineet: davanti...; Giovanni: sulla tua sinistra che ti lampeggio; Vineet: ah, ok, vengo; Giovanni: vieni qua te? ok.
Alle 18, Giovanni Simonelli è uscito da solo dall’Hotel Venini e si è diretto verso il propro automezzo, allontanandosi. I finanzieri fotografano anche due soggetti non identificati (o non menzionati volutamente) che in quel breve lasso di tempo entrano all’Hotel Venini.
Sempre a Milano, sabato 16, i finanzieri seguono le mosse, e al contempo intercettano, di Giovanni Simonelli che va a prendere all’aeroporto Eugenio Venezia della Venezia Brokers. Eugenio Venezia, con volo da Singapore, era in arrivo da Hong Kong; deve accompagnarlo all’appuntamento con tale Amit Dhonkeriya. Secondo i finanzieri, Venezia ha un appuntamento per il ritiro di 50mila euro in contanti (in una telefonata del giorno precedente si era detto “50 collane”). Alle 7,45 circa, Eugenio Venezia, uscito dall’aeroporto, sale a bordo del Mercedes di Giovanni Simonelli e si allontana dall’aeroporto. Avranno qualche difficoltà a trovare l’indirizzo in centro (via Melchiorre Gioia), sono diverse le telefonate con Amit. Nella parte finale, quando si richiude il cancello che immette nel parcheggio interno allo stabile di Amit, i finanzieri non possono fare foto. Secondo quanto ricostruiscono i finanzieri, parte di questi soldi ritirati a Milano sarebbero andati a Carlo Vanelli della Gemignani e Vanelli.
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