Sicurezza
Si ricorda la Prima liberazione e l’eccidio di Avenza
Il Comune ricorda oggi il 69° anniversario della Prima Liberazione di Carrara e dell'eccidio di Avenza. Il programma delle celebrazioni si aprirà alle ore 9.30 con la deposizione di corone
CARRARA. Il Comune ricorda oggi il 69° anniversario della Prima Liberazione di Carrara e dell'eccidio di Avenza.
Il programma delle celebrazioni si aprirà alle ore 9.30 con la deposizione di corone al monumento dedicato ai partigiani, nel Parco del Partigiano ad Avenza e al cippo che ricorda le vittime dell'eccidio, in via Argine Destro-Martiri di Avenza. Alle ore 10 all'oratorio della Parrocchia di San Pietro, in via XXIV Maggio, gli interventi di Paolo Bissoli presidente dell'Istituto storico della Resistenza Apuana e di Giorgio Mori per le Associazioni della Resistenza.
Nell'occasione gli studenti degli Istituti scolastici di Avenza presenteranno gli elaborati realizzati sul tema della giornata, sotto la guida dei docenti. Saranno presenti rappresentanti dell'amministrazione comunale che in una nota afferma: «In un'epoca di crisi, soprattutto di valori, dove si sta diffondendo un pericoloso revisionismo storico, diventa sempre più importante coinvolgere i giovani in questi momenti utili a ricordare avvenimenti così drammatici, ma così determinanti per la storia democratica del nostro Paese, per non far sì che il sacrificio di tanti civili e partigiani diventi inutile, cadendo in un pericoloso oblio».
La prima Liberazione di Carrara avvenne tra l'8 e il 13 novembre 1944: in quei giorni i partigiani, scesi dalle zone a monte, si insediarono a Carrara, costituendo una zona franca da loro controllata. Il 10 novembre venne compiuta dai tedeschi la strage di Avenza, dove persero la vita undici persone, rastrellate e fucilate sul ponte. L'allora parroco di Avenza Don Frediano Moni con coraggio chiese ai tedeschi il recupero dei cadaveri per darne degna sepoltura.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google