Proteste
Privati e imprese: risarcimenti in ritardo
Ammesse “solo” 287 domande per danni a case e 239 per danni a veicoli. Zero euro per le aziende
MASSA. I soldi agli alluvionati? Mai visti. Se le opere pubbliche per la mitigazione del rischio frane e allagamenti sono già state finanziate, di risarcimenti ai privati e alle imprese che hanno subito danni nel disastro del novembre 2012 se non sono visti finora ben pochi.
Secondo una stima della Protezione civile, furono circa 6mila i massesi “alluvionati”, che subirono, cioè, danni più o meno gravi nell’ondata di maltempo dell’ scorso autunno. Una ferita pesante per la comunità. Ma poi coloro che hanno fatto pervenire al Comune le schede di segnalazione danni e la richiesta di risarcimento sono stati molti di meno.
Le schede per danni alle abitazioni raccolte da palazzo civico sono 802; quelle per veicoli danneggiati 536, mentre le imprese che hanno presentato richiesta sono state 137. Di queste domande ne sono state ammesse solo una parte: solo 287 richieste di contributi per danni alle abitazioni (su 802) sono state accolte. E solo 239 domande di contributi per danni alle auto (su 536) sono state ritenute ammissibili. Per le imprese, invece, le cui domande sono gestite da Sviluppo Toscana, il Comune non ha dati a disposizione.
Comunque, anche i cittadini che si sono visti accogliere le domande, di risarcimenti per ora non ne hanno visti. La Regione (che anche in questo caso è il soggetto pagatore) non ha ancora erogato i contributi.
Alcuni indennizzi, però sono arrivati: i mille euro “una tantum” distribuiti a 511 famiglie e altri contributi per 800mila euro suddivisi in base al reddito Isee.
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