Il Tirreno

Addio al patron Giorgio Aranci

Addio al patron Giorgio Aranci

Funerali nella sua Caprigliola dell’imprenditore che ha ricostruito il Conad Aulla

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AULLA. Non solo la frazione di Caprigliola, ma gran parte della Lunigiana si è stretta attorno al feretro di Giorgio Aranci, il patron dei supermercati Conad che tanto ha fatto per riaprire quello di viale Lunigiana completamente distrutto dall’alluvione del 25 ottobre 2011.

Ieri pomeriggio l’estremo saluto all’imprenditore che, tra Aulla, Pontremoli, Terrarossa e Ceparana aveva aperto ben 6 centri commerciali Conad, dando lavoro a circa 200 dipendenti.

E accanto al feretro c’erano tantissimi di quei lavoratori che, per volontà lasciata dallo stesso Aranci, si sono concessi solo qualche ora di permesso prima di tornare al lavoro.

Tanta gente ha assiepato le navate della chiesa di Caprigliola, frazione dove Aranci viveva con la famiglia, facendo la spola tra Aulla, Pontremoli e il resto delle località dove aveva supermercati.

Ma era quello di viale Lunigiana che più lo vedeva presente dopo che, in quel tragico pomeriggio di due anni fa, rischiò la vita per mettere prima di tutto in salvo dipendenti e clienti e poi tentare di salvare il salvabile dall’onda di fango e acqua che distrusse tutto.

Vivo per miracolo, Aranci poi si dedicò alla ricostruzione e, quando le porte del supermercato si riaprirono, a loro lato c’era un’immagine della Madonna.

«Sono un miracolato» amava dire il coraggioso e tenace imprenditore che non volle far restare senza lavoro i suoi 26 dipendenti aullesi.(f.p.)

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