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A Gaia arriva Maximo per ottimizzare i servizi

A Gaia arriva Maximo per ottimizzare i servizi

MASSA. Arriva Maximo per aiutare Gaia, la società che gestisce il servizio idrico e dei depuratori, a migliorare e rendere più efficiente la gestione degli impianti. Maximo è il nome di un software...

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MASSA. Arriva Maximo per aiutare Gaia, la società che gestisce il servizio idrico e dei depuratori, a migliorare e rendere più efficiente la gestione degli impianti. Maximo è il nome di un software progettato da IBM, in grado di gestire in digitale tutte le informazioni relative allo stato di salute delle infrastrutture, con enormi vantaggi in termini di velocità e chiarezza. L'obiettivo è di ottimizzare gli interventi di manutenzione, ridurre i danni futuri e spendere di meno per riparare o sostituire le condotte.

«Questo vuol dire migliorare la qualità del servizio ai cittadini, ma anche la possibilità di influire sulla determinazione di una tariffa più economica per gli utenti», dice la presidente di Gaia Maria Clorinda Martinengo intervenuta ieri ad un convegno a Lido di Camaiore alla presenza dell’assessore regionale Annarita Bramerini, di numerosi comuni, autorità idrica, Cispel, istituti di credito.

»Uno sforzo di ottimizzazione e recupero di efficienza che le imprese idriche stanno facendo in Italia e in Toscana, per migliorare il servizio e controllare i costi operativi e di investimento, al fine di usare al meglio le risorse tariffarie definite dalle Autorità e pagate dagli utenti in un regime di monopolio», è stato detto.

Gaia spa ha in gestione un territorio di oltre 2.500 kmq, per un totale di 48 comuni, e serve più di 440.000 cittadini e quasi 260.000 utenti. I dipendenti di GAIA sono 474.

Il progetto Maximo coinvolge almeno IL 70- 75 % dei dipendenti, tra cui l'intero settore tecnico dell'azienda, e rinnova profondamente l'approccio alla gestione del servizio, muovendosi l'integrazione dei diversi servizi aziendali.

Maximo permetterà il censimento di tutte le infrastrutture e i mezzi di Gaia, e la conservazione in memoria della storia di tutti gli interventi effettuati sulla rete e sugli impianti, fornendo ai tecnici un bagaglio di informazioni utili a rendere più efficente la gestione e prevenire i rischi relativi alle rotture e alle perdite.

Il modello organizzativo e gestionale dei flussi informativi diventa unico, laddove invece prima c'erano ben 16 gestioni diverse.

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