Il Tirreno

«Perso un milione per le scuole»

«Perso un milione per le scuole»

Il consigliere Matteo Lupi: Simoncini si è lasciato sfuggire i soldi per ristrutturare le Micheloni

2 MINUTI DI LETTURA





AULLA. L'ufficio del preside Fabrizio Rosi è ancora costretto in un angolo del corridoio e, come se non bastasse, ora l'ex consigliere comunale di minoranza di "Idee in Comune", Matteo Lupi, afferma che la decaduta amministrazione comunale guidata dall'ex sindaco Roberto Simoncini si sarebbe fatta sfuggire ben 965mila euro per la ristrutturazione e messa a norma della scuola "Roberto Micheloni", sede ormai definitiva del liceo classico e della palestra ex medie ad esso destinata.

Una circostanza che, se confermata, rappresenta un'altra tegola non da poco sull'operato della defunta amministrazione. Così Lupi ricostruisce l'iter che sarebbe finito in un nulla di fatto, iter avviato dalla Regione Toscana per attuare misure urgenti di riqualificazione e messa in sicurezza delle istituzioni scolastiche statali: «Aulla, Comune svantaggiato, alluvionato e sismico, ha tutti i requisiti - precisa Lupi - per prendere il finanziamento, a patto che ci sia un progetto cantierabile, qualsiasi esso sia, e che la domanda sia presentata nei termini. In municipio se ne accorgono tardi e, in tutta fretta, convocano una giunta comunale il 14 settembre scorso per approvare il progetto esecutivo inerente la “Ristrutturazione, messa a norma e recupero funzionale edifici scolastici da destinare a sede liceo classico - Approvazione progetto esecutivo". Qualcosa, però, va storto e il lunedi successivo, il 16 settembre, la domanda non arriva correttamente nei termini presso gli uffici della Regione Toscana».

E Lupi calca la mano: «Cosa sia successo, nessuno lo sa ancora, ma non è nè il primo nè l’ultimo finanziamento perso dalla ormai ex amministrazione Simoncini e dal suo staff di fiducia, che, in quei giorni, evidentemente pensavano più alla campagna elettorale referendaria e alla riconferma dell'ex sindaco che a portare a buon fine le pratiche comunali».

Ricordiamo che un mese fa ci fu la pacifica irruzione nel municipio dei circa novanta studenti del liceo classico Leopardi. La protesta si era resa necessaria per sollevare il problema della mancanza della palestra, con relativo trasporto, e dei locali scolastici. Ma le giuste rivendicazioni dei ragazzi non nascono dall'oggi al domani ed è bene sottolineare che la vicenda si trascina da tempo, per la precisione dal 2010, e ha subìto un'impennata in negativo con la tragica alluvione del 25 ottobre 2011, acuendosi ulteriormente con l'inizio di questo anno scolastico. Infatti, il liceo classico era già costretto alla coabitazione forzata con alcune aule rimaste nella disponibilità delle elementari aullesi, ma da questo anno scolastico i problemi di spazio sono diventati cronici, con l'arrivo al piano terra dell'edificio scolastico di piazza Garibaldi dei cantieri per la realizzazione della futura biblioteca.

Gianluca Uberti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web