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Pazza idea Idv: «Un solo maxi comune»

Pazza idea Idv: «Un solo maxi comune»

La proposta di Galeano Fruzzetti alla vigilia del congresso: bisogna unire Massa, Carrara e Montignoso

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MASSA. Un solo comune per tre città: Massa, Carrara e Montignoso dovranno unirsi nella città di costa. La proposta è avanzata dall'Italia dei valori e il messaggio è evidente: un comune unico per garantire una gestione più semplice e trasparente del territorio. Il problema maggiore? Riuscire a convincere la politica e la cittadinanza. L'idea della città di costa apuana arriva in vista del prossimo congresso provinciale dell'Idv – domani all'hotel Italia – e riuscire a realizzarla significherebbe un grande cambiamento per la nostra città oltre a un rilancio del partito dopo il ridimensionamento subito a causa delle ultime vicende nazionali e locali.

A dire la verità questo sarebbe solo il secondo tentativo di fusione dei tre comuni. Il primo avvenne nel dicembre 1938 e diede vita al comune di Apuania, ma rispetto a quell'unificazione – che arrivò per regio decreto - questa si propone come una soluzione «naturale» alle problematiche economiche e geografiche che attanagliano il nostro territorio. «Tutta la nostra analisi - spiega il coordinatore Idv Galeano Fruzzetti - parlerà in modo particolare del tempo che viviamo. È il tempo della globalizzazione, dei mercati che avanzano, delle trasformazioni dell'assetto istituzionale. È impossibile pensare di poter risolvere tutti problemi attuali e le difficoltà future all'interno di un gretto municipalismo. Un esempio? È inammissibile che il consorzio zona industriale non sia uno strumento a disposizione della comunità per capire i processi della zona industriale, per aiutare le aziende come osservatorio di mercato».

Quindi una città nuova, un nuovo piano urbanistico, una completa razionalizzazione delle strutture pubbliche: dalla mobilità alla viabilità cittadina, dagli impianti sportivi agli edifici scolastici. Una scommessa non facile ma necessaria secondo gli organizzatori. Basta pensare al porto turistico previsto alla Foce del Lavello che probabilmente andrà avanti con due procedure diverse: la parte di Massa seguirà il piano degli approdi della legge regionale mentre Carrara manterrà le procedure del piano regolatore portuale.

Alessio Profetti

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