Sicurezza
Il boss dei Casalesi: rivelazioni shock datate 1997
«Nelle discariche del casertano sono finiti anche rifiuti tossici provenienti da Massa-Carrara. Fanghi industriali e scarti di ogni tipo di lavorazione, occultati in scavi abusivi. L’inquinamento...
«Nelle discariche del casertano sono finiti anche rifiuti tossici provenienti da Massa-Carrara. Fanghi industriali e scarti di ogni tipo di lavorazione, occultati in scavi abusivi. L’inquinamento riguarda tutta la costa campana ed entro 20 anni gli abitanti di paesi come Casapesenna, Casal di Principe e Castel Volturno rischiano di morire tutti di cancro». Queste le dichiarazioni choc di Carmine Schiavone (nelle aoto), pentito del clan dei Casalesi e cugino del boss Francesco, detto Sandokan. Lo ha detto il 7 ottobre 1997 in un’audizione davanti alla commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo di rifiuti divenuta pubblica solo in questi giorni, dopo la rimozione del segreto. Il verbale, 63 pagine, contiene non solo la deposizione del pentito, ma anche la copia di alcuni documenti da lui prodotti e già a disposizione della Direzione nazionale antimafia, che riguardano non solo le amministrazioni campane, ma anche quella della Provincia di Massa Carrara.
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