Sicurezza
Dopo il medico accusato di molestie c’è caos nella onlus
MASSA. Il ricorso in Cassazione ha bloccato il provvedimento di sospensione dall’attività medica deciso dal riesame di Genova, come aveva chiesto il pm Alessandra Conforti, e quindi il dottore...
MASSA. Il ricorso in Cassazione ha bloccato il provvedimento di sospensione dall’attività medica deciso dal riesame di Genova, come aveva chiesto il pm Alessandra Conforti, e quindi il dottore accusato da sette donne di averle molestate durante le visite senologiche nello studio di una associazione onlus continua a fare servizio di guardia medica per l’Asl spezzina. Ma la vicenda si arricchisce di un altro elemento: l’associazione ha rimosso il dirigente che aveva consentito al professionista di effettuare lo screening sulla popolazione femminile apuana nonostante fosse accaduto un episodio poco chiaro (e per il quale il medico rischia il rinvio a giudizio) in precedenza. Il dirigente in questi mesi è stato al centro di una sorta di inchiesta interna fino a che gli altri componenti del direttivo hanno deciso che doveva lasciare la poltrona.
In attesa della decisione della Cassazione, intanto l’indagine della procura e dei carabinieri continua. Il caso era scoppiato ad agosto ed erano stati proprio gli inquirenti a voler dare il massimo risalto alla vicenda. Motivo? Volevano convincere quante più donne possibili a denunciare molestie simili. E dopo la prima ragazza, una trentenne, altre sei si sono fatte avanti. Tutte giovani come la prima, tutte particolarmente avvenenti. Il dottore usava approcci diversi, a volte importunava le ragazze con degli sms una volta uscite dall’ambulatorio. Anche questo aspetto è stato inserito nel fascicolo del pubblico ministero Conforti e farà parte delle accuse a cui dovrà rispondere il professionista. In attesa della decisione della Cassazione.
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