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Bancarelle, ecco la prova generale

Bancarelle, ecco la prova generale

Ambulanti e amministrazione verificano spazi e distanze

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MASSA. È martedì, sono le due del pomeriggio: tutti a pranzo, Piazza Aranci è deserta. Ecco quattro furgoni raggiungere via Petrarca e da lì entrare nella zona pedonale. Nessuna infrazione al codice della strada: a qualche metro di distanza, ad attendere quei 4 veicoli, Gabriele Carioli, assessore alle attività produttive e un paio di tecnici del Comune.

Ebbene sì, alla guida dei furgoni ci sono quattro ambulanti: è squillato il loro telefono e dall’altra parte della cornetta c’era proprio l’assessore, chiede loro una mano. Vuol fare una prova, capire quanto spazio occupano i banchi. L’idea è quella di collocarli nella cornice esterna della piazza, sui due lati della strada, uno di fronte all’altro. Carioli vuole vederci chiaro, capire quanti metri rimarrebbero per la passeggiata e gli acquisti. Così eccolo martedì, con i tecnici del Comune, armato di metro.

Gli ambulanti rispondono al suo appello e si fanno trovare sul posto all’ora fissata. Scendono dal furgone, sul lato Carrara di Piazza Aranci e, in un battibaleno, da esperti, montano i loro banchi, come in un normale giorno di mercato.

Assessore e ingegneri passano alla fase B, misurano la distanza tra le bancarelle e tirano un sospiro di sollievo: oltre tre metri e mezzo. Più che sufficiente per garantire il passaggio dei clienti. Insomma, lì il mercato può tornare, molto più difficile, invece, disporre gli ambulanti all’interno della Piazza. Mancano alcuni - indispensabili - requisiti tecnici.

L’argomento mercato è stato oggetto di dibattito anche durante la campagna elettorale e quello stesso argomento è ora ai primissimi posti nella lista “Cose da fare”. L’amministrazione sul tema non lascia adito a dubbi: le bancarelle del martedì devono tornare a casa, nel cuore della città. Nel segno e in linea con un progetto nuovo di centro che passa dalla pedonalizzazione e arriva - almeno nelle intenzioni - a creare occasioni di promozione e - sperano i commercianti - di vendita.

Ancora aperta, però, la discussione sulla collocazione, anche se un’idea l’assessorato alle attività produttive ce l’ha: banchi lato Carrara e Viareggio di Piazza Aranci, lungo viale Chiesa, in Largo Matteotti e - questo il nodo da sciogliere - all’interno del parcheggio di via Turati (la parte che dà su via Europa rimarrebbe aperta alle auto). Lì esporrebbe la sua merce chi vende prodotti alimentari. Agli ambulanti, però, via Turati non piace: staccata dal resto del mercato. Anche se, tra capolinea e posteggio, di gente da quelle parti ce ne bazzica parecchia. L’amministrazione si è messa al tavolo e sta studiando soluzioni alternative che garantiscano omogeneità e continuità al mercato del martedì. (C.S.)

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