Il Tirreno

Infermiere palpeggiatore in ospedale

Infermiere palpeggiatore in ospedale

Rinviato a giudizio con l’accusa di aver toccato le gambe a due donne durante visite oculistiche

1 MINUTI DI LETTURA





SARZANA. Rinviato a giudizio con l’accusa di aver palpeggiato due donne durante altrettante visite oculistiche.

A finire nei guai per il reato di violenza sessuale è un infermiere 43enne dell’ospedale San Bartolomeo che, nell’estate di due anni fa, avrebbe approfittato del suo ruolo nella struttura sanitaria per taccare le gambe a una signora che si era sottoposta a visita oculistica.

Poi un altro episodio analogo, ma disgiunto dal primo, sempre con presunto protagonista l’infermiere Marco Mazza, originario di Savona ma residente alla Spezia dove ha anche lavorato nell’ospedale cittadino, il Sant’Andrea.

Fatti che saranno vagliati in tribunale il prossimo 9 aprile, data scelta dal gip spezzino Mario De Bellis.

A chiamare in causa l’infermiere sono state due signore di 44 e 51 anni, “attenzionate” secondo quanto da loro riferito. In particolare la 51enne, orginaria di Piacenza, avrebbe subìto di più gli atteggiamenti del sanitario, al punto da rivolgersi, poi, alla direttrice della struttura ospedaliera e alla coordinatrice del reparto di oculistica.

Il modus operandi dell’infermiere sarebbe stato il medesimo in entrambi i casi: l’uomo avrebbe fatto sedere le pazienti su uno sgabello posto davanti a strumentazioni per visita oculistica e, durante il controllo e la misurazione, sarebbe scattata la mano galeotta all’interno delle gambe delle allibite signore, una delle quali poi uscita indignata dall’ambulatorio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa