Il Tirreno

Ecco i 14 immobili che il Comune vuole acquisire dal Demanio

di Cinzia Chiappini

Nella lista dei desideri anche la Caravella, il Colombarotto, l’ex convento del Carmine e la Marmifera La domanda sarà ufficializzata a Roma a fine mese: poi dovrebbe partire la riqualificazione

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CARRARA. Il Comune di Carrara presenta la sua “lista dei desideri” al Demanio: tra gli immobili messi a disposizione, l’amministrazione ne ha individuati 14 particolarmente interessanti, tra cui ovviamente la Caravella di Marina.

Un elenco di 14 immobili, di varie dimensioni, situati su tutto il territorio comunale da Marina ai paesi a monte: è questa la “lista dei desideri” che l’amministrazione di piazza Due Giugno presenterà entro fine mese al Demanio dello Stato per chiedere di avviare le istruttorie necessarie al passaggio di proprietà.

Con l’introduzione del Federalismo demaniale, lo scorso 9 agosto, il Demanio ha messo a disposizione degli enti locali alcuni immobili: la cessione non prevede oneri per gli acquirenti, perché i beni restano demaniali anche se di fatto entrano a far parte del patrimonio disponibile delle amministrazioni, che sono chiamate a farsi carico di eventuali contratti di affitto, a restituire allo Stato le rendite provenienti dall’immobile acquisito e soprattutto si impegnano a valorizzare quel bene entro 3 anni dall’acquisizione.

Gli immobili acquisiti possono essere anche venduti a terzi, a patto che le amministrazioni destinino il 25% del ricavato al Demanio.

Ieri mattina, in commissione Bilancio, l’assessore Giuseppina Andreazzoli e il dirigente Alessandro Mazzelli, titolari delle deleghe al patrimonio, hanno presentato la lista messa a punto dall’amministrazione.

L’elenco si apre ovviamente con la Caravella, a Marina di Carrara, un’area abbandonata da decenni e situata in una zona strategica del litorale che, se e quando verrà realizzato il progetto Waterfront, dovrebbe diventare uno degli epicentri della vita marinella.

Nella lista ci poi alcune porzioni dell’alveo del Carrione, dove sono state costruite strade e viadotti e per cui oggi il municipio paga un canone al Demanio: con l’acquisizione, il Comune potrebbe in questo caso risparmiare su questi “affitti”.

Stesso discorso per l’ex convento del Carmine di via VII luglio, che ospita il Settore Tributi del municipio, oggi in affitto. Sempre a Carrara ci troviamo il giardino antistante l’Accademia delle Belle Arti; i terreni del Colombarotto; l’ex sede della Ferrovia Marmifera, in via Don Minzoni e i tratti del ramo “Levatella” degli ex canali Demaniali, in via Vezzala. Scendendo verso il litorale, nell’elenco troviamo via Tiro a segno, a Fossola e “Cà Marchetti” a Battilana.

Proprio quest’ultimo immobile potrebbe essere valorizzato e inserito in un progetto di riqualificazione, come prevede la legge.

A Marina di Carrara, oltre alla Caravella, fra i beni del demanio, c’è un fabbricato urbano con terreno, situato in via Venezia.

Per quanto riguarda i paesi a monte, l’unico immobile potenzialmente interessante per l’amministrazione è la “Batteria” a Castelpoggio.

Questi 14 immobili saranno quindi inseriti nella prima domanda, firmata dal sindaco, da presentare al Demanio entro il 30 novembre: in caso di risposta positiva, si aprirà una fase istruttoria, della durata di 250 giorni e poi si avrà la risposta definitiva.

In questo arco di tempo l’amministrazione dovrà valutare le condizioni degli immobili e decidere, dopo un passaggio in consiglio comunale, se e quali richieste di acquisizione confermare in via definitiva.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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