Proteste
Dussmann, dipendenti contestate
Turni tagliati di mezz’ora: la società riprende chi ha lasciato i carrelli in reparto
CARRARA. Sei lettere di contestazione a carico di altrettante dipendenti, “ree” di non aver completato l’intervento di pulizia nei reparti assegnati e di aver abbandonato i carrelli con scope e detergenti nei corridoi: Dusmmann srl è passata dalle parole ai fatti e come annunciato nei giorni scorsi ha preso provvedimenti nei confronti delle sue dipendenti. Da lunedì, lo ricordiamo, le lavoratrici sono in cassa integrazione e con la riduzione dell’orario di lavoro non riescono a completare gli interventi di pulizia all’Ospedale. Il taglio dell’orario non riguarda le zone rosse, quelle più delicate, come ad esempio le sale operatorie ma interessa le aree “ordinarie” come i reparti, i bagni, le cucine e le sale di attesa che vengono pulite solo in modo parziale perché nei tempi dati le lavoratrici non riescono a completare l’intervento: di qui la lettera di contestazione di Dussmann, che lamenta anche l’abbandono dei carrelli nei corridoi. Diversa ovviamente la ricostruzione delle dipendenti: «Con mezz’ora in meno non riusciamo a finire, non c’è molto da aggiungere – spiega Marina Del Padrone, rsu di Fisascat Cisl -. Quanto poi alla questione dei carrelli le cose sono molto semplici. Al termine dell’orario di lavoro, non avendo finito l’intervento le ragazze si sono allontanate per chiedere ai superiori il da farsi e hanno lasciato i carrelli in un angolo del corridoio. Preoccupandosi di segnalare ai loro superiori la posizione dei carrelli e le zone da completare». Nessuna provocazione dunque da parte delle lavoratrici che adesso, attraverso il sindacato, chiederanno di replicare alle contestazioni verbalmente, nel corso di un incontro da fissare secondo le disponibilità di Dussmann. L’occasione potrebbe essere il prossimo 14 novembre, giorno per cui era già stato programmato un confronto tra sindacati e azienda sul tema della riduzione dell’orario. Intanto le parti sociali proprio ieri mattina hanno formalmente informato la direzione della Asl1 di quanto sta accadendo: nella missiva si ricostruiscono gli ultimi concitati giorni, segnalando la riduzione dell’orario e denunciando che quel taglio è eccessivo rispetto ai carichi di lavoro. «Le dipendenti sono disponibili a farsi cronometrare – ha dichiarato Stefano Nicoli di Filcams-Cgil – O vengono diminuite le mansioni oppure è impossibile per chiunque riuscire a pulire tutto». Il braccio di ferro tra Dussmann potrebbe spostarsi dai tempi alle mansioni, ovvero sulla lista degli interventi che le addette sono chiamate a fare. Riducendo le mansioni, le lavoratrici potrebbero infatti riuscire a portare a termine gli interventi ma questo implicherebbe probabilmente pulizie meno accurate .
(c.ch.)
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