Il dolore
«Mio marito, pestato in un agguato»
La moglie di un barista di Pallerone racconta l’aggressione da parte di due giovani fuori dal locale
AULLA. «Lo hanno attirato all’esterno del locale, con una scusa, per poi pestarlo a sangue. Un agguato in piena regola che lo ha mandato all’ospedale; il tutto a seguito di una bravata da parte di due giovani, la sera di un tranquillo giorno di festa».
Parla la moglie di un barista 44enne che, attorno alla mezzanotte di venerdì scorso, è stato colpito ripetutamente con calci e pugni da due ragazzi che, poco prima, erano stati allontanti dal locale a seguito di un diverbio con lo stesso esercente che, stando al racconto della consorte, li avrebbe redarguiti perchè si stavano impossessando di alcune cioccolate esposte sul bancone.
«Mio marito ha detto loro di smetterla con quell’atteggiamento - prosegue la donna - perchè li aveva visti. Poi c’è stata qualche parola e alla fine sono stati gli stessi clienti a invitare i due ragazzi a uscire dal bar. Erano circa le 22 e la serata è andata avanti tranquilla. Nessuno poteva immaginare quanto sarebbe accaduto poi. Attorno alla mezzanotte, poco prima della chiusura, un cliente è tornato nel bar dicendo a mio marito che fuori c’erano quei due ragazzi che volevano chiedergli scusa per quanto accaduto prima. Così lui è uscito, andando incontro al pestaggio che si è consumato in pochi secondi, prima che i clienti ancora nel locale potessero intervenire, cosa che hanno peraltro fatto sentendo le urla e il trambusto. Ma ormai era tardi: mio marito aveva già subìto l’aggressione e quindi le gravi lesioni che, la mattina dopo, gli sono state diagnosticate al pronto soccorso di Fivizzano, dove ci siamo recati dopo una notte insonne. Lui credeva di avere “solo” alcune costole incrinate, ma i sanitari hanno scoperto gravi lesioni alla milza e quindi è stato operato d’urgenza per asportargliela. Le botte della notte prima avevano lasciato il segno. I calci e i pugni dei due ragazzi, poi scappati, sono stati violentissimi».
La donna afferma poi che, dopo aver compilato il referto, i medici hanno avvisato i carabinieri, come prevede la legge in casi simili. Infatti ai sanitari è bastato poco per capire la natura di tali lesioni ed ematomi.
Sul fatto stanno ora indagando i carabinieri per risalire ai due giovani.
Massimo riserbo sulle indagini, ma entro un paio di giorni potrebbero esserci delle novità.(f.p.)
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