Il dolore
Mensa scolastica, il Comune allarga la quota esenzioni
Non pagheranno niente le famiglie con reddito Isee inferiore a 4.762 euro. Sconto del 50% fino a 6.302 euro
MONTIGNOSO. L'assessore al bilancio del comune di Montignoso Raffaello Gianfranceschi lo aveva già dichiarato tempo fa: «quella di Montignoso rimarrà l'addizionale Irpef più bassa della provincia di Massa Carrara, con l'esenzione fino a 15 mila euro di reddito e l'applicazione dello 0,2% tra i 15 mila e i 28 mila euro, dello 0,4% tra i 28 mila e i 35 mila e dell'0,8% per i redditi superiori ai 75 mila euro». È stato questo negli scorsi mesi il dato più significativo nell'approvazione del bilancio di previsione 2013, che oggi, dopo alcuni aggiustamenti e modifiche tocca anche le soglie dell'Isee.
Il comune di Montignoso ha infatti pubblicato un atto in cui alza la soglia del reddito minimo per l'esenzione totale e per quella al 50% del servizio mensa scolastica, il che significa facilitare l'accesso ai contributi e alle esenzioni, per tutte le famiglie che ogni anno ne fanno richiesta.
Per legge, ma anche per precisa impostazione politica, il Comune di Montignoso ha sempre assicurato l'esenzione dal pagamento, totale o parziale del servizio di mensa scolastica, alle famiglie con bassi livelli di reddito: per ottenere l'esenzione totale del pagamento del servizio, fino a poco tempo fa, occorreva dichiarare un reddito non superiore a 3.500 euro, mentre per quella parziale un reddito Isee non superiore ai 5.000 euro.
Il comune però ha voluto fare di più alzando le due soglie, rendendosi conto che la povertà è anche per chi in un anno di euro ne prende molti di più di questi. In aiuto, per i calcoli, è arrivato anche l'ultimo rapporto Istat sulle soglie di povertà della cittadinanza, in base alle pubblicazioni delle dichiarazioni dei redditi riferiti ad un nucleo famigliare di quattro componenti, residenti in piccoli comuni del Centro-Italia. Da quei dati è emerso che le esigenze sono cambiate, i cittadini sono più poveri perché intorno la vita è più cara, i servizi sono più costosi e le priorità non sono più quelle di una volta e dunque è emerso che le soglie per le esenzioni dovessero essere alzate e portate rispettivamente a 4726 euro per l'esenzione totale e a 6.302 per l'esenzione al 50%.
Inoltre i comuni, in piena autonomia, avrebbero potuto anche stabilire che, qualora la richiesta di esenzione riguardasse un minore con disabilità, i limiti reddituali sarebbero stati innalzati di ulteriori 2.000 euro.
Questo perché, naturalmente, si presuppone che le spese di una famiglia in cui vive un bambino disabile siano superiori a quelle di una famiglia che non vive questo grande dolore e disagio.
Arrivate le indicazioni di legge e il via libera di tutti i soggetti in campo, la giunta comunale di Narciso Buffoni ha subito provveduto alla modifica delle soglie Isee per l'esenzione dal pagamento del servizio di mensa scolastica.
Da oggi, quindi anche chi dichiara un Isee non superiore a 4.000 euro potrà richiedere e ottenere l'esenzione totale e chi possiede un Isee pari a 6000 euro potrà ottenere l'esenzione al 50%.
Anche il punto relativo alle esenzioni per bambini disabili è stato approvato ed inserito nella nuova delibera.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google