Sicurezza
Legambiente, video di denuncia sull’impianto di lavaggio
Carrara, un quarto d’ora per denunciare storture ed errori
CARRARA. “Impianto lavaggio camion: meglio affidarlo ai bambini”: è questo il titolo del video-dossier della durata di 15 minuti, che Legambiente Carrara ha messo sul suo sito. «Nella costruzione della strada dei marmi e del relativo impianto di pesatura e lavaggio, le soluzioni tecnologiche avveniristiche sono accompagnate da imperdonabili errori progettuali e da una gestione incapace di adottare i più elementari rimedi. Se la situazione non fosse così sconfortante, il video potrebbe essere un documentario umoristico», scrive l’associazione ambientalista carrarese.
In merito all'impianto di lavaggio: «I camion, provenienti dalle cave, si dirigono all'impianto di pesatura che provvede alla lettura ottica della targa, alla pesatura automatica e all'emissione del relativo attestato. Poi i camion vanno ai tunnel di lavaggio e asciugatura. Sei mesi dopo l'inaugurazione i tunnel erano privi di sbarre, così i camion sfrecciavano nei tunnel, non solo non si lavavano ma uscivano sgocciolando fanghi sull'asfalto, e non si asciugavano, anche perché l'asciugatura era stata disattivata per il rumore infernale prodotto dalle soffianti». A un anno e mezzo dall’inaugurazione, sono stati apportati dei correttivi, ma secondo Legambiente, con scarsi successi: «Abbiamno chiesto di mettere sbarre nei tunnel di lavaggio e di insonorizzare le soffianti dell’asciugatura. Accorgimenti semplici, ma non per i progettisti della Progetto Carrara. La sbarra c'è, ma è una sola e a metà tunnel, così i getti d'acqua iniziano quando il camion è fermo, e colpiscono il camion in punti fissi, non su tutta la fiancata.
Le colonne porta ugelli sono ancora bassi. E non è stata ben calcolata la lunghezza dei camion, il portellone posteriore resta perfettamente asciutto, non lavato. E le soffianti per l'asciugatura? Mancando la sbarra per l'uscita, i camion sfrecciano senza aspettare di essere colpiti dal soffio asciugante: i camion non si asciugano ma i residenti di Miseglia bassa si godono il rumore delle soffianti». Altro problema: la corsia dedicata alle auto e ai bus turistici che vanno alle cave ha una curva troppo stretta, i pullman devono a volte fare retromarcia. Anche la rotatoria a detta di Legambiente è mal progettata. E rimane il problema dei rumori. Legambiente suggerisce soluzioni e si chiede: ma perché non si corre ai ripari?
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