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Discarica cava fornace

Chiesti controlli Arpat sulle acque superficiali

Chiesti controlli Arpat sulle acque superficiali

MONTIGNOSO. Con trolli dell’Arpat sullo stato di salute delle acque circostanti la discarica di Cava Fornace e la richiesta di report trimestrali da parte del gestore Programma Ambiente Apuano sulle...

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MONTIGNOSO. Con trolli dell’Arpat sullo stato di salute delle acque circostanti la discarica di Cava Fornace e la richiesta di report trimestrali da parte del gestore Programma Ambiente Apuano sulle quantità e la qualità dei materiali confluiti nell’ex cava davanti al Lago di Porta.

Sono queste le richieste che la commisione consiliare di controllo della discarica ha deciso di portare avanti dopo l’ultima riunione avuta con il gestore proprio alla discarica.

I grillini sono estremamente critici: «Durante i lavori il M5S ha chiesto al gestore del sito la quote di coltivazione raggiunta dai rifiuti e le tonnellate conferite negli ultimi anni. La quota e' fondamentale per poter continuare la coltivazione, visto che le autorizzazioni attuali sono per il raggiungimento di 43 metri, oltre questo limite, fino a quota 100metri circa, il gestore dovrà richiedere nuove autorizzazioni a fronte di nuovi progetti. Ancora una volta non abbiamo avuto una risposta puntuale da parte di Programma Ambiente Apuano». La commissione ha stabilito, come da nostre storiche richieste, in quella sede avanzate anche da altri commissari, che ogni 3 mesi la stessa debba essere informata sui materiali e relative quantità conferite, con indicazione puntuale della provenienza e caratterizzazione dei rifiuti.

«L'analisi dei sedimenti presenti nelle acque superficiali - dicono i grilliini - a nostro avviso fondamentale per la valutazione di eventuali impatti sull'ambiente circostante, non è stata ancora mai effettuata da parte di alcun soggetto. Visto l'indisponibilità da parte del gestore della discarica ad effettuare questo controllo a proprie spese, la commissione chiederà ad Arpat di intervenire per fornire al più presto un riscontro sullo stato di salute delle acque circostanti la discarica.Nonostante i problemi riscontrati in passato in commissione Cava Fornace, che hanno costretto il M5S ha ricorrere anche al TAR e Consiglio di Stato, vincendo i ricorsi presentati, il clima respirato durante gli ultimi incontri fa ben sperare sulle possibili aperture da parte della commissione»

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