Rifiuti, raccolta porta a porta (con bonus) per ristoranti e bar
I progetti per la città del nuovo amministratore unico di Asmiu Federico Orlandi e del consulente Rossano Ercolini: lavoreranno gratis. Il sindaco: «Risparmieremo 72mila euro»
MASSA. Porta a porta pensato per le utenze speciali e per la ristorazione, il raddoppio della ricicleria e, almeno entro due anni, l'abbassamento della produzione dei rifiuti e l'innalzamento della percentuale di raccolta differenziata.
Nuove strategie sui rifiuti, il sindaco Alessandro Volpi ha presentato ufficialmente l'amministratore unico di Asmiu, Federico Orlandi e il consulente Rossano Ercolini, premio Goldman, il Nobel per l'ecologia. Saranno loro i due uomini che con il proprio lavoro, a titolo gratuito, permetteranno la svolta in ambito dei rifiuti, in un capoluogo che è maglia nera in Toscana per la differenziata. Federico Orlandi, classe 1977, ha vinto il bando aperto dal comune per la carica onorifica di amministratore unico di Asmiu: 14 i curricula presentati, una sola donna, assente quello Carlo Paolini ex presidente Asmiu. Il sindaco e la giunta hanno scelto il "candidato" più qualificato e infatti Orlandi vanta una laurea specifica, diversi corsi di specializzazione e una vasta esperienza lavorativa, dunque concreta sul campo, al comune di Montignoso, ufficio ambiente.
«Sono orgoglioso e anche un po' nervoso per questo incarico- ha dichiarato il neo amministratore unico, con la cui carica e azzerando il cda di Asmiu si risparmieranno circa 72 mila euro l'anno-; il mio primo compito sarà quello di conoscere l'azienda, capirne i punti forti e i punti deboli, fotografare la situazione e poi iniziare a lavorare per una municipalizzata che deve tornare ad essere patrimonio dei cittadini. Desidero che quando si parli di Asmiu i primi ad essere soddisfatti e orgogliosi siano proprio i massesi. Naturalmente poi dovremo iniziare le strategie per trovare nuove metodologie di raccolta dei rifiuti, per diminuire la sporcizia sulle strade».
Parla di un piano low budget, invece, Rossano Ercolini: «La frase più adatta sarà 'fare le nozze coi fichi secchi'- dichiara-; siamo lontani dai canoni che ci richiede la regione, con il 70% di differenziato, ma Massa non merita di essere ultima in Toscana, ci vuole una svolta; intanto la ricognizione del Cermec e dei sistemi vigenti di raccolta differenziata; poi lo studio a tavolino delle nostre risorse e obiettivi precisi da raggiungere in breve tempo, ad esempio il porta a porta per ristoranti, bar e utenze speciali: è il più veloce da attuare e quello che darà i risultati più immediati; penso anche che una sola ricicleria non basti più: io le chiamo isole ecologiche, dovremo andare subito al raddoppio dell'attuale e poi arrivare in due anni ad almeno tre punti sul territorio; infine dovremo puntare sulla stagione estiva, dove abbiamo il picco dei rifiuti e lì dovremo fare bottino e portarlo a casa, trarre ricchezza dallo svantaggio di un aumento della quantità dei rifiuti concentrata in tre mesi».
Infine nei piani dell'amministrazione Volpi c'è anche una rimodulazione del contratto di servizio con Asmiu: «Bisognerà guardare alle risorse ma l'obiettivo è rivedere quel capitolato del 2007 e offrire un servizio migliore in tante strade del territorio».
Il sindaco ha ringraziato i suoi due nuovi uomini di fiducia con un commento: «Io mi fido molto di chi accetta incarichi gratuiti, perché significa che lo fa per spirito di sacrificio, per passione e per il bene collettivo. Inoltre credo che lo strumento del bando pubblico per scegliere le cariche sia quello giusto, il più onesto e quello che alla lunga paga di più».
Un solo accenno il sindaco lo ha fatto, perché sollecitato, al ricorso al Tar inoltrato dal Cda di Asmiu contro la "riforma" dell'amministratore unico: «Il ricorso avrà un suo iter procedurale che tecnicamente non mi interessa e neanche formalmente, perché il mio atto è stato legittimato dal mio consiglio comunale e perché non mi spaventa la Corte dei Conti che sfido a darmi torto su un provvedimento che farà risparmiare alla collettività oltre 70 mila euro l'anno».
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