Il Tirreno

Pulizie in ospedale, lavoratrici in rivolta

Pulizie in ospedale, lavoratrici in rivolta

Turni ridotti di mezz’ora dalla Dussmann: la protesta esplode alle 9,30 con i carrelli degli attrezzi nei corridoi

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CARRARA. Ore 9,30 esplode la protesta delle lavoratrici Dussmann in ospedale, per la riduzione di mezz’ora dell’orario dei turni delle pulizie nei reparti: era dalle 6 alle 10, e da ieri, in concomitanza con l’entrata in vigore della cassa integrazione in deroga, siglata mercoledì scorso, i turni vanno dalle 6 alle 9,30. Un tempo insufficiente secondo le lavoratrici Dussmann per poter completare per bene tutte le pulizie dentro i reparti e nei corridoi: così alle 9,30, anche se c’erano ancora diverse stanze e pezzi di corridoi da finire di pulire (come è stato raccontato), hanno cessato il turno secondo il nuovo orario, addossando ai muri dei corridoi (per non intralciare il passo ma come segno della protesta) i carrelli con gli attrezzi delle pulizie.

Ci sarebbero stati momenti di tensione, quando le lavoratrici hanno parlato con un referente della Dussmann. L’azienda richiede un servizio completo anche se l’orario è stato ridotto, ma le lavoratrici sostengono che i tempi sono troppo stretti. E’ ormai braccio di ferro.

L’8 ottobre scorso, al tavolo istituzionale in Regione, c’era stata una tragua fra la società e i sindacati (procedura per 22 mobilità congelata fino a dicembre) con l’obiettivo di trovare una soluzione per scongiurare licenziamenti di personale Dussmann a seguito della spending review operata dall’Asl che secondo la società che cura le pulizie degli ospedali della provincia, si ripercuoterebbe sui carichi di lavoro, e quindi sull’impossibilità di mantenere l’attuale organico. La Dussmann ha però potuto ricorrere alla cassa integrazione per smaltire le ore in eccesso. Ma ha anche effettuato un adeguamento ore-metri quadrati da pulire. Risultato: turni delle pulizie ridotti di mezz’ora (ad esclusione dei reparti ad alto rischio come pronto soccorso, sale operatorie, rianimazione e altri). Un taglio di ore attorno al 13%.

«Noi sosteniamo che esiste un problema, fra taglio delle ore di lavoro, e rischio di non completare il servizio», dice Stefano Nicoli della Cgil, «Il 14 prossimo è previsto un incontro con la Dussmann».

Simona Antonpaoli delegata Cgil, conferma il clima teso: «Le lavoratrici poco dopo le 9,30 sono scese dai reparti. C’è stata tensione, discussioni con il referente della Dussman, in merito al servizio da completare».

Conferma, Marina Del Padrona, della rsa Dussmann: «Le donne sono uscite alle 9,45 e non ce l’avevano fatta a finire tutto il lavoro. Sono rimaste diverse stanze, in vari reparti, non ultimate. I tempi dei turni erano già ridotti, le lavoratrici hanno sempre completato il servizio. Ma ora...».

«Diventa umanamente impossibile»: è questo il commento trapelato ieri dal personale. Si dice che forse verranno fatti controlli cronometrici per verificare il rapporto fra tempo necessario per le pulizie e durata dei turni.

Insomma sulla riduzione di mezz’ora dei turni per le pulizie nell’ospedale, la protesta è calda. Ma dalla direzione sanitaria ospadaliera, sentite le caposala, ieri non sono stati rilevati problemi in ospedale. L’Asl secondo il capitolato paga le pulizie “a prestazione” e non a orario, e ieri dopo la riduzione dell’orario dei turni, alla direzione sanitaria non sarebbero arrivate lamentele dai reparti, in merito alla qualità del servizio di pulizie, che comunque resta monitorato.(c.car.)

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