Finanza
Le installazioni della discordia
Qualcuno vorrebbe che fossero tolte, ma i marciapiedi verdi resteranno ancora
CARRARA. Sono ormai mesi che si è conclusa la rassegna artistica di Carrara Marble. Molte sculture sono state portate via ma altre sono ancora dove erano state esposte all’inizio della manifestazione. Alcuni commercianti e cittadini commentano e protestano per le sculture che non sono state rimosse e che a distanza di tempo si trovano ancora in via Verdi, piazza XXVII aprile, piazza Accademia e in altri angoli della città.In piazza Accademia, ad esempio, ci sono ancora le lastre di marmo, un vaso ed altro materiale che occupa spazio per poter sistemare le bancarelle degli ambulanti che sono presenti al mercato del lunedì.
Inoltre a fine novembre si terrà la tradizionale fiera di S. Andrea per cui non ci sarà spazio. L’ingombro non è soltanto l’installazione di lastre in piazza Accademia. Citiamo anche la scultura di Penone di fronte all’Accademia; le tre “sedie” di marmo e altre cinque sculture che si trovano in via Verdi, compreso un basamento di terra sul marciapiede e i due giganteschi piedi di cartone, come il panno verde ancora per terra che è un pericolo per i pedoni con il rischio di inciampare.
Ma proprio ieri c’è stata una riunione palazzo civico. E’ stato deciso che il marciapiede di via Verdi resterà fino al 15 gennaio, per ospitare il passeggio durante le feste natalizie. Rimangono anche gli stalli verdi in via Mazzini, ma alcune piante verranno spostate e messe a dimora in luoghi pubblici. L’eredità di Marble Weeks arriva quindi fino alle feste di Natale: le isole verdi e il marciapiede allargato di via Verdi “confermati” fino ai primi giorni del nuovo anno come arredo per le festività. Intanto l’architetto Bernardo Lattanzi e il professor Luciano Massari, tra i curatori di Marble Weeks, lavoreranno a un progetto di sistemazione definitiva del marciapiede: partendo dalla struttura e dalle dimensioni attuali, l’obiettivo è quello di dare una “copertura” permanente al percorso, con materiali consoni alla nostra città. Non solo: i due Lattanzi e Massari cureranno l’installazione su quel marciapiede di opere nuove, coinvolgendo nel progetto artigiani e scultori locali e l’Accademia di Belle Arti di Carrara. Confermate anche le “isole verdi” di via Mazzini, dalle quali verranno però spostate le piante ad alto fusto: queste verranno messe a dimora, in luoghi pubblici della città, come giardini, aiuole e scuole. (m.m.-c.ch.)
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