Cava Venedretta C I Muttini: 5 sentenze tutte a noi favorevoli
Secca replica alla famiglia Ricci sul caso della delibera che autorizza il trasferimento dei diritti concessori a Mpa
CARRARA. La delibera 487 del 18 ottobre, che autorizza il trasferimento dei "diritti di concessione" di alcuni mappali della cava Venedretta C n. 161 (il 50% della cava stessa) del bacino di Gioia, dalla famiglia Muttini alla ditta Mpa Marmi Pregiati Apuani srl di Alberto Franchi, è stata al centro di una lettera aperta di protesta da parte dei gestori della cava stessa, Ilaria, Marco e Marianna Ricci della società Ricci. In particolare, i Ricci contestano, fra l'altro, il fatto che la delibera sia stata adottata quando ancora è aperto un procedimento giudiziario annoso.
Proprio a proposito del procedimento giudiziario annoso, è adesso la famiglia Muttini a controreplicare, con una nota a firma di Maurizio Muttini, Anna Elena Muttini e dell'avvocato Diego Verona. In sostanza, si fa notare che in realtà, tutti i pronunciamenti ad oggi emessi da autorità giudiziarie (Tar, Consiglio di Stato, tribunale civile) sono stati favorevoli ai Muttini.
«Le vicende con i signori Ricci sono state oggetto - ricostruiscono i Muttini insieme al loro legale - di ben cinque giudizi e oltre 13 anni di aule giudiziarie che hanno portato all'emissione di cinque sentenze sfavorevoli o di condanna non solo nei confronti dei signori Ricci ma anche del Comune di Carrara. In particolare si sono susseguite le seguenti pronunce: sentenza 116/2011 emessa dal Tribunale di Carrara (famiglia Ricci soccombente, Comune soccombente); sentenza n. 2916/2007 Tar Toscana (famiglia Ricci soccombente, Comune soccombente); sentenza n. 2917/2007 Tar Toscana (famiglia Ricci soccombente, Comune soccombente); sentenza n. 02017/2011 Consiglio di Stato (famiglia Ricci soccombente, Comune soccombente); sentenza n. 02096/2011 Consiglio di Stato (famiglia Ricci soccombente, Comune soccombente). La delibera che oggi i signori Ricci contestano non è altro che l'applicazione di quanto statuito dalle sentenze citate e alle quali il Comune di Carrara s'è dovuto finalmente piegare dopo 13 anni di lotte dei signori Muttini, lotte tese a far valere un diritto concessorio sulla cava che i Ricci pretendevano essere esclusivamente propria. Allo stato chiunque e non soltanto la società Mpa di Alberto Franchi avrebbe potuto avanzare richieste di acquisto essendo un diritto disponibile dei Muttini, del resto ad oggi nessuna vendita è ancora avvenuta e la concessione è ancora a noi intestata». Fin qui, la puntualizzazione dei Muttini e del loro legale nei confronti dei Ricci sul destino della cava Venedretta C. Ma dopo quanto sostenuto dai Ricci nella loro lettera aperta, in merito in particolare a presunte "rendite parassitarie", non è escluso che si possa aprire un altro fronte giudiziario. I Muttini si riservano infatti, comunque, di tutelare l'immagine della propria famiglia ove ritenessero l'avvenuta lesione della stessa.
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