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Buche, pigne, caprioli: quanti risarcimenti

Buche, pigne, caprioli: quanti risarcimenti

La Provincia alle prese con centinaia di sinistri sulle strade. Un appalto da 720mila euro

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MASSA. Assicurarsi è comunque un salasso. Anche per gli enti pubblici, obbligati (per legge) a stipulare polizze per coprire rischi di vario genere. La Provincia, ad esempio, la cui compagnia assicuratrice paga ogni anno cifre esorbitanti per i risarcimenti dei danni subiti dalle auto e dai suoi passeggeri sulle auto provinciali.

Unipol, che aveva in convenzione la Rcto per la gestione di questo tipo di sinistri, nel 2009 ha “speso” tra liquidazione incidenti e stanziamenti per pratiche ancora aperte 695mila euro; nel 201o ne ha spesi altri 661mila. Soldi sborsati per risarcire automobilisti che si sono trovati con l’auto scassata perchè finiti in una buca; che hanno urtato il guard rail dopo essere scivolati su un a macchia d’olio, che si sono ritrovati il tetto della vettura ammaccato da una pigna; che si sono scontrati con un capriolo o un cinghiale sulle strade della Lunigiana. Una “sinistrosità” elevatissima che ha portato alle stelle i premi annuali pagati dalla Provincia, ma ha messo in difficoltà anche la stessa compagnia assicuratrice. Che, infatti, non ha rinnovato la convenzione.

L’amministrazione provinciale è, da quel tempo, corsa ai ripari. Prima funzionava così: chi subiva un danno riconducibile alla responsabilità civile della Provincia, presentava una richiesta di risarcimento che veniva direttamente girata alla compagnia assicuratrice. Ora, invece, per chiedere il risarcimento è necessario avere testimonianze rilasciate dal personale dell’ufficio sinistri della polizia provinciale o rilevate dalle forze di polizia. Inoltre, per i risarcimenti sotto i 10mila euro, sarà un pool formato da tecnici della Provincia e broker assicurativi a verificare entità del danno e responsabilità dell’ente. I risultati: la Cattolica, subentrata a Unipol, ha liquidato per i sinistri inferiori a 10mila euro, 109mila euro in due anni (dal luglio 2011 al luglio 2013), mentre altri 159mila euro sono per pratiche ancora aperte (totale 268mila euro).

Intanto, proprio oggi, verranno aperte le buste delle offerte presentate dalle compagnie che hanno partecipato al bando di gara per l’affidamento del servizio di copertura assicurativa per palazzo ducale. Il contratto durerà due anni, a partire da fine 2013. La base d’asta è 720mila euro. Tanto per capire quanto costa alle casse pubbliche l’assicurazione

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