Il Tirreno

in commissione attività produttive

Appello contro gli abusivi del bello

Cna e Confartigianato sollecitano maggiori controlli sugli estetisti

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Complice la crisi economica, nel settore dell’estetica dilaga il fenomeno delle prestazioni abusive. Estetisti, parrucchieri ed operatori della bellezza: uno su tre lavora nell’illegalità. E’ partendo da questo dato, allarmante, che i rappresentanti di categoria di Cna e Confartigianato, ospiti ieri della Commissione consiliare attività produttive presieduta da Fabrizio Giromella (Sel-Sorridi Carrara) hanno lanciato un appello all’amministrazione, chiedendo la convocazione di un tavolo inter-istituzionale per far partire controlli a tappeto.

I dati sulle prestazioni “in nero” sono, come sempre, approssimativi ma secondo Confartigianato, degli oltre 600 addetti che operano nel comune di Carrara, almeno il 30-35% lo fa in modo irregolare. Si tratta per lo più di prestazioni effettuate a domicilio, in ambienti non sicuri dal punto di vista igienico e spesso senza le strumentazioni adatte, ma ci sono anche molti estetisti improvvisati, sprovvisti delle qualifiche necessarie a esercitare la professione e centri irregolari, aperti 24 ore su 24 che operano anch’essi fuori dalla legalità. «Il calo dei consumi ha fatto impennare questi fenomeni, nella nostra Provincia come nel resto del paese» ha spiegato Iris Incerti, presidente estetisti Cna Toscana. Una prima risposta a queste segnalazioni è arrivata dall’assessore alle Attività Produttive Fabio Traversi, che ha spiegato di aver già chiesto alle associazioni di categoria un elenco di tutti gli operatori autorizzati per far partire a stretto giro una serie di controlli, in collaborazione con la Polizia Municipale. L’abusivismo nel mondo dell’estetica, hanno aggiunto le associazioni di categoria, non provoca solo evasione e concorrenza sleale nei confronti di chi lavora nel rispetto della legge ma rappresenta anche una minaccia per la salute dei clienti: se non effettuate in modo corretto e in ambienti opportunamente igienizzati, queste prestazioni possono provocare la trasmissione di malattie gravissime, come l’epatite e l’Aids. Anche di qui nasce la richiesta di un tavolo di confronto, alla presenza delle autorità competenti, dalla Guardia di finanza alla Asl, passando per le amministrazioni locali, le associazioni di categoria e le forze dell’ordine con l’intento di aumentare i controlli e imporre un giro di vite al dilagare di estetisti e parrucchieri fai da te.(c.ch.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web