Sicurezza
Furti a raffica: paura e rabbia a Podenzana
Bar di Montedivalli colpito tre volte: oltre alla merce rubata anche danni, case “visitate” dai ladri in varie frazioni. Il sindaco Varese: siamo tutti esasperati
PODENZANA. «In tre anni e mezzo abbiamo subito tre furti, l’ultimo martedì scorso di notte. Non se ne può più». Moira Dal Pra che gestisce il Bar Rosso Limone a Montedivalli, racconta l’ennesima incursione dei ladri che da tempo imperversano nella zona di Podenzana, prendendo di mira attività commerciali e abitazioni. Esasperato come i suoi concittadini, anche il sindaco Riccardo Varese: «Qua, prima o poi qualcuno tira qualche schioppettata».
Nel bar Rosso Limone i malviventi hanno agito attorno alle 4,50 perché è scattato l’allarme, ma sono stati velocissimi: con un mezzo, probabilmente un fuoristrada, hanno sfondato la vetrata, hanno arraffato in tre minuti sigarette, cioccolatini, liquori, di tutto. «Un furto che ammonta a circa 5mila euro in sigarette più un altro migliaio per l’altra merce –racconta Dal Pra – a ciò dobbiamo aggiungerci il danno al locale: per rimettere a posto vetri e infissi abbiamo speso quasi 5mila euro. Dà noia vederti rovinare il locale. Si fanno tanti sacrifici per portare avanti l’attività e poi... La notte dopo il furto, viste le condizioni del locale sfondato, vi abbiamo dormito dentro, e passaggi di forze dell’ordine non se ne sono visti per il resto della nottata».
«Le forze dell’ordine fanno tutto quello che possono per controllare il territorio – dice il sindaco – ma il loro numero è insufficiente. Qua la gente sta pensando di difendersi in qualche modo da sola. C’è parecchia preoccupazione». Il sindaco tocca il tasto dolente dell’emergenza sociale, dei tanti senza-lavoro, degli immigrati «che dormono sotto i ponti». Lo stesso sindaco ha subito un tentativo di furto in casa sua una ventina di giorni fa, a Pagliadiccio. Ha trovato una finestra forzata, i ladri sono scappati forse perché hanno temuto di essere stati visti da qualcuno. Anche il municipio è stato preso di mira: hanno rubato un televisore, e poco denaro che era in qualche cassetto negli uffici.
Si racconta di un altro furto in casa di una donna: quando si è svegliata la mattina, ha scoperto di avere ricevuto nella notte la visita dei ladri, in località Oliveto. Le hanno rubato i gioielli.Altre incursioni nelle case a Portola, dove sono spariti oggetti preziosi. In localtà Laghi brutta sorpresa per due coniugi, al ritorno a casa dall’ospedale. Questa estate le bande di ladri hanno coilpito anche a Piana Batolla. «La gente viene a lamentarsi da me – dice il primo cittadino - ma il Comune cosa può fare? Come sindaco ho le mani legate, non possiamo pagare turni extra dei vigili urbani».
«Noi come esercenti del piccolo centro commerciale, – dice la titolare del bar Limone Rosso – abbiamo chiesto di poter mettere cancellate per chiudere l’area commerciale dove ci sono la farmacia, gli alimentari, noi e altri. Ma il Comune per ora non ha dato autorizzazioni: c’è un parcheggio attualmente privato. I miei colleghi esercenti per ora non sono stati colpiti dai ladri, noi invece già tre volte. Metteremo telecamere di sorveglianza e dispositivi di sbarramento a terra per evitare nuovi sfondamenti. Ma qui non si vive e non si lavora più con tranquillità». (c.car.)
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