Il dolore
Scatta il gran finale si annuncia il sold out
Tantissimi gli appuntamenti a Carrarafiere anche nella giornata conclusiva e da “Quelli che il calcio” arriva l’inviato Costantino Della Gherardesca
CARRARA. Con un successo veramente straordinario, e gli annunciati collegamenti televisivi, si conclude oggi con un gran finale la quinta edizione del Festival dell’Oriente. Per “Quelli che il calcio” su Raidue l’inviato sarà Costantino Della Gherardesca.
Scuola di danza per imparare a ballare l'Oriente. La passione per la danza, musica e oriente, ha contribuito a creare una zona all'interno del Padiglione E dedicata all'arte orientale. Con Belly Revolution che quest'anno regala al pubblico del Festival delle magnifiche esibizioni e la possibilità di imparare i passi di tutte le varie danze orientali.
Attraverso workshop ed esibizioni un'atmosfera carica di sogno e magia farà viaggiare mente e cuore degli spettatori per tutta la grandezza di questo continente misterioso ed enigmatico attraverso performance cariche di colore, sentimenti, armonia. Lo spettacolo da loro presentato ''The veil of dance'' porterà sul palco del Festival l'attrattiva e la seduzione della danza orientale.
E con loro numerosissimi ospiti: il gruppo multietnico Almoirama che dal 2007 si dedica alla ricerca sulla tradizione musicale gitana e, in particolare, alle varie connessioni musicali che si sono create con questa in terra andalusa, combinando in modo sublime sound arabo e orientale; il sensazionale duo Afrodita, che mescolerà colori e ritmi di Africa, India, Pakistan; La compagnia BriseArt che intreccerà con maestria teatro, danza, giocoleria moderna, yoga e arti marziali, dando vita a poetiche coreografie ed espressioni artistiche sempre uniche, e ancora la danza persiana in tre step: un workshop introduce i partecipanti al metodo generale delle danze persiane: figure, passi e movimenti fondamentali, principi guida e filosofia; e ancora, con i suoi incantevoli giri dervici con un modo diverso di prendere coscienza di noi e del nostro corpo: roteando, ad onore della terra, della natura e di tutti i loro moti.
Un modo di essere colore: il body painting, il genio dell'arte viva. Origini preistoriche, antenati egiziani e 32 mila anni di storia alle spalle fanno del Body painting un'arte antichissima. Quello che in una prima idea può apparire un'abilità irriverente è figlia di una interminabile generazione. Al Festival dell'Oriente, anche oggi, fascino e modernità si fonderanno per dare vita a vere e proprie arti viventi, splendide donne come tele bianche per dar vita a delle opere in movimento. Religioso, cerimoniale, propiziatorio, molteplici significati si possono attribuire a questa ingegnosa attività. Le più belle modelle in questo ambito sfileranno in un ammaliante concorso di bellezza, sotto l'attenta supervisione dell'artista Marilena Censi, che ha preparato l'iniziativa per il numeroso pubblico del Festival e far ammirare come pochi colori possono dare vita vere e proprie storie.
Molteplici artisti inizieranno a lavorare sulle modelle, cercando di plasmare i loro corpi in base al tema di questa edizione: ''La via della seta: viaggio tra terra e mare''. Oltre sei ore di lavoro che troveranno culmine in serata, quando le modelle, dopo aver sfilato, saranno sotto gli occhi vigili dalla giuria che valuterà non solo la tecnica ma anche l'interpretazione del tema scelto per il concorso.
Tra gli artisti che prenderanno parte al concorso, attendiamo anche il pluripremiato nonché campione mondiale di body painting, Matteo Arfanotti.
Non solo concerti, cerimonie, ristoranti aperti fino a tarda sera, al Festival dell'Oriente, anche per quest'anno potrete a conoscere il significato dei colori, lasciarvi sorprendere dalla magia della trasformazione con questo affascinante concorso costantemente intrecciato da bellezza e talento.
La cucina. Solo l’imbarazzo della scelta per la gastronomia. Dopo l’edizione di Milano Novegro, che in tema gastronomico e non solo, ha ottenuto un grande successo, il Festival dell’Oriente propone anche a Carrara per la quinta edizione una larga scelta di piatti tipici della tradizione orientale. Gli spettatori anche in questa giornata finale potranno degustare i piatti tipici nei numerosi stand gastronomici e i ristoranti. Fanno così capolino per la prima volta proposte Giapponesi, Cinesi, Indiane, Tailandesi e vegetariane e anche piatti dal vero sapore esotico provenienti da paesi sconosciuti ai più dal punta di vista gastronomico e che meritano invece di essere scoperti anche da questo punto di vista.
Non solo ristoranti però perchè girovagando nelle aree dedicate a ciascun paese sarà possibile assistere alla preparazione dei piatti tradizionali imparandone il confezionamento e perchè no degustarli dopo averli preparati personalmente sotto le mani esperte dei cuochi tradizionali. Oppure partecipare ai workshops organizzati all’interno del complesso fieristico.
Un’occasione per conoscere ed assaporare le cucina tipica orientale.
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